CENNI STORICI


Le fuel cells non sono nuovi dispositivi, e anche se il loro sviluppo è stato ripreso relativamente da pochi anni, sono un'invenzione del 19th del fisico inglese Sir William Grove (fig.1) e rappresentano una delle più vecchie tecnologie per la produzione di energia elettrica conosciute dall'uomo. Lo sviluppo delle fuel cell è stato ostacolato dalla scelta di puntare sui motori a vapore o a combustione interna in un'epoca in cui i combustibili fossili erano abbondanti, non troppo cari e facilmente reperibili. L'energia elettrica o l'energia per la propulsione di veicoli è tuttora in stragrande maggioranza prodotta con combustibili fossili. La recente deregolarizzazione da parte dei paese industrializzati del mercato energetico ha permesso di evidenziare la tendenza al ricorso a una produzione più distribuita nel territorio e non più concentrata in enormi centrali dalla capacità dell'ordine dei mega-watt.Questo permette una riduzione dell'investimento per istallare un impianto e un aumento dell'efficienza in quanto è possibile sfruttare sia l'energia elettrica che il calore prodotto.
Il primo successo applicativo delle fuel cells riguarda la tecnologia dello spazio. Furono utilizzate delle alkaline fuel cells durante il programma spaziale Apollo della NASA dal 1960 al 1965 e iniziò una nuova era per questi dispositivi. Nel 1970 fu costruita un'autovettura spinta da alkaline fuel cells accoppiate a batterie piombo-acido. Sono state previste molte altre applicazioni e in pochi anni sono stati realizzati modelli per i più disparati usi, che comprendono dall'energia portatile e propulsione dei veicoli alla distribuzione della generazione dell'energia[1].

Fig 1: Fisico inglese Sir William Grove

Fig 2: Esperimento di elettrolisi all'inverso realizzato dal fisico inglese William Grove con elettrodi in platino immersi in una soluzione di acido solforico.



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Bibliografia

[1] Carette, L.; Friedirch, A.; Stimming, U.;Chemphyschem. 2000,1,161-193.