Emettitori Metallo Organici
Lo sviluppo degli OLED, come gi detto in precedenza, ha portato alla creazione di sistemi con architettura HOST-GUEST.
Il ruolo del GUEST spesso svolto da molecole metallo organiche che vedono interessati differenti metalli e diversi leganti.
Lo studio dell'applicazione dei complessi metallici ai sistemi OLED soprattutto rivolto alla realizzazione di fluorofori o di fosforofori che abbiano buone rese d'emissione a lunghezze d'onda che ricadano nei campi del rosso, del verde e del blu, in modo da ricoprire l'intero spettro del visibile.
E' quindi necessario, per comprendere meglio le caratteristiche fluorofore di tali sostanze, riepilogare quali transizioni elettroniche sono interessate [1][2].
Elenchiamo di seguito le transizioni elettroniche tipiche dei complessi metallici:
  1. Transizioni d-->d [MC] (Metal Centred Transition):
    a seguito della coordinazione del metallo centrale da parte dei ligandi, gli orbitali d del metallo, che prima della coordinazione erano degeneri in energia, subiscono splitting.
    Questo tipo di transizioni elettroniche vedono coinvolti solo gli orbitali del metallo e sono studiabili con la semplice teoria del campo cristallino.

  2. Transizioni d-->p* [MLCT] (Metal to Lingand Charge Transfer) :
    questo tipo di transizioni elettroniche vedono coinvolto un orbitale d del metallo ed un orbitale non legante p* del legante.
    Questo tipo di transizioni sono spesso a carattere charge transfer e questo garantisce intensità luminose superiori.

  3. Transizioni p-->p* [IL] (Intraligand Transition) :
    si tratta di transizioni elettroniche, come specificato nel nome, che interessano solo elettroni p del legante e in alcuni casi, dove siano presenti atomi con orbitali di non legame, come azoto od ossigeno, si può assistere anche a transizioni n-->p*.

  4. Transizioni p-->d [LMCT] (Ligand to Metal Charge Transfer):
    quest'ultime transizioni elettroniche nascono dalla promozione di un elettrone da un orbitale pieno del legante ad un orbitale d del metallo e anche queste talvolta possono essere a carattere charge transfer.
E' importante osservare che l'ordine energetico di tali transizioni elettroniche può essere modificato dal tipo di metallo interessato nonchè dai leganti coinvolti [3][4].

Di seguito discuteremo i principali complessi metallici della prima e della seconda serie di transizione per quanto riguarda la fosforescenza e le loro possbili applicazioni negli OLED.
Prima serie Seconda e Terza serie


    Bibliografia:
  1. Evans R.C., Douglas P., Winscom C.J., Coordin. Chem. Rev. (2006), 250, 2093-2126
  2. Crosby G.A., Acc. Chem. Res. (1975), 8, 231
  3. Yam V.W.-V., Acc. Chem. Res. (2002), 35, 555
  4. Wang X.-Y., Del Guerzo A., Schmehl R.H., J. Photochem. Photobiol. C (2004), 5, 55