Definizione e Cenni Storici
Gli OLED(organic light-emitting diode) sono un particolare tipo di LED (light emitting diode) in cui l'emissione di luce è dovuta alla presenza di un sottile film organico.
La luce prodotta dagli OLED è legata al fenomeno fisico dell'elettroluminescenza.
Lo strato responsabile dell'emissione luminosa è un semiconduttore e deve contenere sistemi con elevata delocalizzazione di elettroni p. In questo senso può essere costituito o da piccole molecole (SMOLED; small molecule OLED) oppure da una sostanza polimerica (POLED; polymeric OLED).

La storia degli OLED inizia nel 1963 con la scoperta del fenomeno dell'elettroluminescenza in semiconduttori organici ad opera del gruppo di lavoro di M. Pope [1]. Tuttavia, a causa dell'alto voltaggio di funzionamento e dei bassi tempi di vita dei primi prototipi, questi non trovarono un significativo interesse nell'applicazione tecnologica, fino alla seconda metà degli anni Ottanta. Furono, infatti, due ricercatori della Kodak, C.V. Tang e S.A. VanSlyke, nel 1987 ad ottenere un'efficiente elettroluminescenza a basso voltaggio utilizzando moderne tecniche di deposizione di film sottili ed introducendo materiali con una miglior resa [2].

Poco dopo, nel 1990, R. Friend e i suoi collaboratori dell'Università di Cambridge, introdussero l'utilizzo di film polimerici come emettitori organici (POLED) [3]. Questa grande scoperta aprì un nuovo e vasto campo di ricerca che fruttò nel 2000 il premio Nobel per la chimica a Shirakawa, Heeger e MacDiarmid [4,5,6].


    Bibliografia:
  1. Pope M., et al., J. Chem. Phys. (1963) 38, 2042
  2. Tang C. W., and VanSlyke S. A., Appl. Phys. Lett. (1987) 51 (12), 913
  3. Burroughs J. H., et al., Nature (1990) 347, 539
  4. Shirakawa H., et al., Chem. Commun. (1977), 578
  5. Borchardt J.K., Developments in organic dispalys, September (2004)
  6. Hunga L.S., Chenb C.H., Mat. Sci. Eng. R (2002), 39, 143–222