Campionamento

La legge del 14 dicembre 2000, n. 376, indica una serie di norme procedurali relative all'effettuazione dei controlli anti-doping.
Il controllo sanitario e anti-doping sulle competizioni e sulle attività sportive viene svolto in tutte le discipline e pratiche sportive e può essere effettuato sulle urine. Le occasioni in cui svolgere i controlli e le modalità di scelta dei soggetti da controllare sono stabilite dalla Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping.
Per l'effettuazione dei controlli anti-doping e per la tutela della salute, le società sportive ospitanti o gli enti organizzatori delle manifestazioni sportive mettono a disposizione un locale per il prelievo.

Per i controlli sulle urine il kit utilizzato, di norma, è così costituito:

La raccolta del campione di urine, nell'apposito recipiente, avviene in presenza del medico.
Vengono prelevati almeno 75 ml di urina, quindi si travasa l'urina dal recipiente ai flaconi A e B in modo che circa i 2/3 del volume originario siano immessi nel flacone A ed 1/3 nel flacone B, avendo cura di lasciare un residuo di liquido all'interno del recipiente utilizzato per il prelievo, sufficiente per consentire la determinazione del pH e della densità.

Il valore del pH deve essere compreso tra 5 e 7 e la densità deve essere uguale o superiore a 1.010 g/ml. Qualora il campione prelevato non rientri in tali parametri si procede ad una singola ulteriore raccolta di urina.

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