Il doping

DOPING: uso o somministrazione illegale di droghe ad atleti o animali per accrescerne le energie psicofisiche e quindi il rendimento agonistico in competizione.

Perchè uno sportivo fa uso di sostanze dopanti?

  1. Per risolvere gli esiti di traumi oppure per curare eventuali disturbi causati dalla pratica sportiva (antiinfiammatori, antidolorifici, antiedematosi, miorilassanti, ecc.)
  2. Per reintegrare la dispersione di sostanze organiche (integratori)
  3. Per accrescere la prestazione sportiva oltre i limiti raggiunti con l'allenamento

Breve storia del doping

Le prime forme di doping risalgono all’antica Grecia (la prima Olimpiade è del 776 a.C) dove gli atleti utilizzavano semi di piante e funghi potenzialmente pericolosi per la loro salute. I Romani somministravano sostanze stimolanti ai gladiatori e ai cavalli.
Nella Cina Imperiale si utilizzavano estratti di edera (efedrina), in Sud America foglie di coca, nel Nord e nel Centro America il fungo Peyotl (mescalina).

Le prime sostanze dopanti ad essere state sintetizzate furono le amfetamine durante la Seconda Guerra Mondiale; negli anni '50 cominciarono ad essere sintetizzati i primi anabolizzanti negli Stati Uniti.
Successivamente, durante la guerra fredda, l'utilizzo di questi farmaci veniva favorito dal fatto che la vittoria sportiva era un modo per dimostrare la validità di un modello politico.

Negli anni '80 si comincia a fare uso di emotrasfusioni, emodoping ed eritropoietina (EPO) negli sport di resistenza.
Negli anni '90 si inizia ad abusare dell'ormone della crescita (GH).
Attualmente si ricorre all'uso di carrier dell'ossigeno come emoglobine sintetiche, modificatori allosterici dell'emoglobina, ecc.

CONTROLLI

Nel 1889, in Francia, si verificò il primo caso mortale di doping in cui rimase vittima il ciclista britannico Linton. Le cause del decesso sono ancora sconosciute, tuttavia si ipotizza che sia avvenuto in seguito alla somministrazione di una miscela di sostanze (nitroglicerina? cocaina? stricnina? zollette di zucchero imbevute di etere? ecc.).

Le prime forme ufficiali di controllo antidoping vennero introdotte:
- nel 1955 in Francia durante una gara ciclistica in cui il 20% dei partecipanti risultò positivo
- nel 1966 durante i Mondiali di calcio
- nel 1968 durante le Olimpiadi della neve
- nel 1976 durante i Giochi Olimpici

Attualmente esiste un'AGENZIA MONDIALE ANTIDOPING, la WADA (World Anti-Doping Agency), che gestisce un programma mondiale per garantire l'armonizzazione e la migliore pratica dei programmi antidoping. Le sue finalità sono:

A tale fine la WADA ha stilato un codice in cui è presente la lista delle sostanze vietate e dei metodi proibiti in e fuori competizione:

Esiste una lista delle sostanze vietate solo in competizione, che include, oltre alle sostanze precedentemente elencate, anche:

  1. stimolanti (amfetamina, efedrina, caffeina, cocaina, ecc.)
  2. narcotici (eroina, morfina, ecc.)
  3. cannabinoidi
  4. glucocorticosteroidi

Inoltre in determinate discipline sportive possono essere vietate sostanze specifiche come alcol e b2-bloccanti.

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