Glossario

ACIDI BILIARI: sono derivati dell’acido b-colanico: si formano nel fegato per degradazione del colesterolo e si trovano nella bile sotto forma di sali idrosolubili di sodio del composto peptidico coniugato con gli aminoacidi glicina e taurina. Questi composti coniugati sono sostanze tensioattive, che promuovono il riassorbimento nel tratto intestinale dei grassi e delle sostanze idrofobe; l’idrolisi porta alla formazione di acidi biliari liberi.

ANABOLISMO: insieme dei processi di sintesi che avvengono durante il metabolismo.

ANABOLIZZANTE: ormone androgeno la cui azione metabolica principale è l'aumento dei processi anabolici proteici (sintesi proteica).

ANDROGENO: ormone steroideo sessuale prodotto dalle cellule interstiziali del testicolo e dalla corteccia surrenale. Strutturalmente gli androgeni sono derivati dall'androstano, prodotto dall'organismo a partire dal colesterolo. Gli androgeni controllano lo sviluppo in senso maschile degli organi genitali, del comportamento e delle caratteristiche sessuali secondarie e promuovono l'accrescimento e la fertilità del maschio.

ANEMIA REFRATTARIA: termine usato in campo medico per indicare un gruppo di malattie in cui l'alterazione fondamentale è l'incapacità delle cellule staminali del midollo emopoietico di produrre cellule del sangue periferico normali per quantità e qualità.

AZOOSPERMIA: mancanza di spermatozoi nel liquido seminale.

CATABOLISMO: insieme dei processi demolitivi del metabolismo.

CELLULE DI LEYDIG: cellule che regolano la produzione e la secrezione del testosterone.

CORTECCIA SURRENALICA: ghiandola endocrina situata sul polo superiore del rene.

ECDISONI: sono soprattutto gli ormoni della metamorfosi degli insetti, che stimolano la trasformazione nei vari stadi dello sviluppo. Dagli insetti, dai crostacei e dalle piante sono stati isolati una trentina di ecdisoni; è probabile che questi steroidi siano di origine esogena e che si trovino negli insetti e nei crostacei provenienti dai loro alimenti. Tutti questi steroidi sono riconducibili ad un’unica forma strutturale biogeneticamente correlata al colesterolo.

EDEMA: abnorme aumento del liquido interstiziale dei tessuti o di quello contenuto nelle cavità sierose, dovuto ad alterazione degli scambi idrosalini tra sangue e tessuti, in seguito a fattori molteplici: aumento della pressione idraulica nell'interno dei capillari, diminuzione della pressione oncotica del plasma, aumento della permeabilità della parete dei capillari, per processi tossici, allergici, infiammatori...

EMOPOIETICO: si dice di sostanza o medicinale che stimola l'emopoiesi, il processo di formazione delle cellule del sangue che avviene in determinati organi (midollo osseo, milza).

EPIFISI: 1. ghiandola endocrina situata nella parte dorsale dell'encefalo, detta anche corpo pineale. 2. ciascuna delle due estremità delle ossa lunghe.

EQUILIBRIO DELL'AZOTO: gli organismi viventi eliminano l'eccessso di azoto che deriva dalla demolizione metabolica degli aminoacidi attraverso diversi possibili sistemi. Molti animali acquatici eliminano semplicemente ammoniaca. Tuttavia, nei casi in cui l'acqua sia meno abbondante, si sono evoluti processi che convertono l'ammoniaca in prodotti di scarto meno tossici che richiedono per la loro escrezione minori quantità di acqua. Uno di questi prodotti è l'urea; un altro prodotto di escrezione è l'acido urico.

ERGOGENICO: il termine ergogenico deriva dal greco "ergo", lavoro. Letteralmente è una sostanza che trasformandosi produce energia. Si può definire come la ricerca di strumenti in grado di potenziare l'utilizzazione dell'energia. Tra gli asuli ergogenici si annoverano quelli di natura meccanica, psicologica, fisiologica, farmacologica o nutrizionale. Molte manipolazioni nutrizionali e asuli ergogenici vengono utilizzati dagli atleti per migliorare la performance.

GINECOMASTIA: termine impiegato per definire l'ingrandimento delle mammelle nel maschio che determina un aspetto femminile del torace.

GLICOSIDI CARDIACI ED AGLICONI: la molecola di questi composti è costituita da due parti: una zuccherina e una non zuccherina detta aglicone, che è rappresentato da una struttura steroidea. Sono presenti nelle foglie, nei fiori, nei semi, nelle radici e nella corteccia di una grande varietà di piante. Per idrolisi acida o enzimatica danno gli agliconi steroidici o genine, che sono veleni convulsivanti. Tra i principali steroidi glicosidici vi sono alcuni derivati della digitalis, digossina e digitossina, che sono sostanze ad attività cardiotonica, ed altri derivati della scilla maritima, usati fino dal XIII secolo come veleno per topi.

GLUCOCORTICOIDI: sono ormoni prodotti dalla corticale del surrene e intervengono nelle condizioni di stress. Il principale ormone del gruppo è il cortisolo. Alcuni atleti ricorrono all'uso di cortisonici per migliorare le proprie prestazioni in quanto si migliorerebbe la risposta agli stress psicofisici, sia durante il periodo dell'allenamento sia durante la gara.

GONADE: nome che si dà agli organi ghiandolari, maschili e femminili, produttori dei gameti e degli ormoni sessuali.

GONADOTROPINA: ormone che agisce sulle gonadi.

IPERTROFIA: aumento del volume di un organo o di un tessuto, determinato dall'aumento di volume delle cellule che lo costituiscono.

IPOGONADISMO: in termini medici, si definisce ipogonadismo l’insufficiente produzione di ormoni, ovvero la ridotta funzionalità dei testicoli e delle ovaie (le gonadi maschili e femminili). Nell’uomo l’ipogonadismo comporta la carenza di testosterone e di altri ormoni androgeni prodotti nei testicoli.

ITTERO: colorazione gialla della cute, delle sclere e delle mucose, dovuta al patologico aumento nel sangue di un pigmento biliare (la bilirubina) che si deposita nei tessuti.

METABOLISMO: il complesso delle trasformazioni di natura chimica che avvengono negli organismi viventi e attraverso le quali esse si conservano e si rinnovano.

NOR-: prefisso utilizzato per indicare l'eliminazione di un gruppo metilico nelle posizioni C10 e C13; se sono eliminati entrambi si adotta il prefisso DINOR-.

ORMONI CORTICOSURRENALICI: sono prodotti dalle ghiandole surrenali; la loro produzione è controllata dall’ormone adrenocorticotropo (ACTH), un polipeptide prodotto dal lobo anteriore dell’ipofisi. I principali steroidi di questa classe sono: cortisone, cortisolo, 11-deossicorticosterone, corticosterone, 11-deidrocorticosterone, aldosterone. Sono caratterizzati dalla presenza di un gruppo chetonico in C3 e di una catena COCH2OH in C17.

ORMONI SESSUALI: sono prodotti dalle ghiandole del sistema riproduttivo del maschio e della femmina e la loro sintesi viene modulata dagli ormoni ipofisari. Vi sono tre classi di ormoni steroidei sessuali: Estrogeni, Gestageni (Progestinici), Androgeni.

PARENTERALE: dal greco "enteron": intestino. Si dice di somministrazione di farmaci o altre sostanze che avvenga per via diversa da quella orale (p.e. attraverso l'iniezione in profondità del farmaco nei tessuti).

SAPONINE E SAPOGENINE: sono glicosidi che si trovano nelle foglie, nei semi e nelle radici di alcune piante come la saponaria, la salsapariglia e nelle varietà messicane delle liliacee (yucca, agave, trillium). Sono sostanze ad attività emolitica e tossica se somministrate ai mammiferi per iniezione, mentre sono innocue se ingerite per via orale; sono altamente tossiche per gli animali a sangue freddo. Le loro soluzioni acquose producono schiuma. Possono essere sinteticamente utilizzate come composti di base per la sintesi di ormoni come il testosterone, il progesterone, il 17b-estradiolo e il cortisolo.

STEROLI: sono alcoli steroidici che contengono un gruppo 3b-ossidrilico ed una catena laterale alifatica in C17. Il colesterolo è lo sterolo caratteristico degli animali superiori ed è presente in tutti i tessuti; è il precursore di tutti gli ormoni steroidei.

TRIMETILSTEROLI: il più rappresentativo è il lanosterolo, che è presente nella frazione insaponificabile del grasso della lana. La maggior parte degli steroidi appartenenti a questa classe sono però di origine vegetale; sono presenti in resine e funghi. Esistono metodi per rimuovere i gruppi metilici in posizione 4 e 14, per far sì che il lanosterolo sia una materia prima potenziale per la preparazione degli steroidi sintetici. Anche altri trimetilsteroli, come il cicloartenolo (ottenuto dall’Artocampus integrifolia) e l’acido eburicoico (ottenuto da diverse specie di funghi), sono potenziali fonti di steroidi.

VITAMINA D: il calciferolo o vitamina D fu scoperto in seguito al riconoscimento del benefico effetto esercitato dalla luce ultravioletta, da alcuni alimenti (uova e latticini) e dagli oli di fegato di alcuni pesci, nel trattamento del rachitismo. Lo sterolo implicato in questo processo è l’ergosterolo, che si può considerare il precursore della vitamina D. Queste vitamine hanno potere antirachitico e regolano il metabolismo degli ioni calcio e fosfato.

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