Gli Steroidi Anabolizzanti Androgeni

Gli steroidi appartenenti a questa classe sono presenti in quantità apprezzabili sia nella donna che nell’uomo, anche se è in quest’ultimo che esplicano la loro principale attività biologica.

L'attività degli steroidi anabolizzanti androgeni è connessa alla struttura tridimensionale e alla presenza di alcuni gruppi funzionali nel nucleo. Infatti la loro struttura deriva dal 5a-androstano.

Esemplificativa è la struttura del testosterone.

In questa molecola e in tutti gli steroidi anabolizzanti androgeni l'atomo di ossigeno in C17 (meglio se in forma di ossidrile), l'atomo di ossigeno in C3 e la struttura con doppio legame tra C4 e C5 sono determinanti in senso androgeno.

Nell’organismo femminile i principali sono il testosterone, l’androstenedione e il deidroepiandrosterone solfato (DHEAS) che ha origine principalmente nella corteccia surrenalica. Nell’uomo i principali androgeni biologicamente attivi sono il testosterone ed il diidrotestosterone (DHT).

Utilizzo in campo farmacologico

Le applicazioni dei composti steroidei come farmaci sono numerose: quasi tutte sfruttano la loro azione biologica naturale legata alla particolare struttura molecolare. La maggior parte degli steroidi utilizzati sono comunque di sintesi in quanto questi hanno spesso un’attività biologica molto più alta rispetto a quella dei composti naturali.

Gli androgeni sintetici in uso nelle preparazioni farmaceutiche vengono generalmente ottenuti da alcuni androgeni naturali.

La loro assunzione in campo farmacologico è giustificata dagli effetti biologici che si possono ottenere: indurre nel maschio, nell’età prepuberale, il completo sviluppo degli organi sessuali secondari, permetterne il normale mantenimento nell’adulto e stimolare la spermatogenesi.
Nella donna gli androgeni producono atrofia ovarica, blocco dell’ovulazione e dei cicli estrali.

In genere vengono definiti anabolizzanti i composti di natura steroidea, che causano ritenzione di azoto come segno di un metabolismo proteico positivo.
Si ottengono modificando le strutture molecolari di alcuni steroidi androgeni, allo scopo di avere composti con una buona attività sull’anabolismo proteico senza però, in teoria, alcun effetto virilizzante.
Sono generalmente derivati del testosterone e dell’androstenedione, attraverso modifiche sulla loro struttura (modifiche strutturali).

Il miglioramento del trofismo muscolare è alla base dell’impiego degli anabolizzanti come doping negli sportivi.

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