Le tecnologie degli OLED


TOLED (Trasparent OLED) : è un particolare uso degli OLED per costruire oggetti che incorporino display che garantiscano un'elevata trasparenza.
Lo schema costruttivo dei TOLED è riportato nella figura sottostante.

Stuttura di un dispositivo TOLED

Lo strato organico viene depositato su un supporto plastico trasparente, arrivando a livelli di trasparenza compresi tra il 70 e l'85%. Questo permette possibili applicazioni nell'architettura, dalle finestre domestiche a sistemi di teleconferenza, in campo industriale, come ad esempio nell'impiego in navigatori satellitari e persino in ambito medico-sanitario.

FOLED (Flexible OLED): sono OLED caratterizzati dall’avere lo strato organico depositato su un film sottile ad alta flessibilità.
Questo consente di avere oggetti meno rigidi dei tradizionali display LCD.
I FOLED vedono vaste e potenziali applicazioni nei cellulari ma anche in dispositivi visivi quali dvd portatili, e pannelli di strumentazione informatica.
Il substrato polimerico che viene solitamente utilizzato è il PET (film di polietilentereftalato).

PMOLED (Passive Matrix OLED) : il primo impiego tecnologico degli OLED riguardò i PMOLED ed oggi la Pioneer è la prima produttrice e venditrice di display costruiti con tale tecnologia.

Pioneer

I PMOLED sono caratterizzati dall’avere il film organico interposto tra conduttori disposti in righe e colonne alternativamente sopra e sotto il film organico, a formare una griglia di elementi d’immagine, chiamati pixels. L'elettroluminescenza è ottenuta applicando una differenza di potenziale sulla griglia: più energia è applicata, più luminoso diventerà il display.
In definitiva i PMOLED sono caratterizzati dall’essere molto semplici nella costruzione, ma d’altro canto richiedono molta corrente elettrica per funzionare, cosicchè poco per volta sono stati soppiantati dagli AMOLED.
Display costruiti con questa tecnologia sono largamente utilizzati in lettori mp3, telefonini e video-games portatili.

Struttura di un dispositivo PMOLED

AMOLED (Attive Matrix OLED) : quest’ultima tipologia di OLED presenta le medesime prestazioni dei PMOLED, ma con consumi molto ridotti. Questo fa sì che vengano usati in dispositivi a bassi consumi energetici come i computer portatili (la Sony corporation ne ha già realizzato dei prototipi). Questi ultimi sono costituiti, come si può osservare nello schema in figura, dallo strato organico caratteristico degli OLED depositato o integrato con una sottile matrice di transistors sotto forma di film che attiva l’effetto della luminescenza in maniera localizzata. A differenza dei PMOLED, i transistors agiscono come degli interruttori che controllano l’ammontare della corrente che fluisce attraverso ogni pixel dell’OLED. La matrice TFT (transistor su film sottile), in questo modo, controlla continuamente l’afflusso di corrente su ogni singolo pixel, conferendo così in maniera mirata luce od ombra. Il risultato è un minor consumo di corrente rispetto ai PMOLED oltre che un maggior controllo.

Struttura di un dispositivo AMOLED