Proprietà farmaceutiche del resveratrolo [14;21]


In letteratura sono stati rinvenuti numerosi studi sugli effetti del resveratrolo su diversi tipi di organismi (lieviti, topi, umani, …). Questi hanno fornito risultati a volte contrastanti, spesso non confrontabili fra loro, o non generalizzabili per tutti i tipi di organismi (cioè non si può supporre che risultati validi per i lieviti o i topi lo siano sempre anche per gli umani…). Inoltre bisogna tenere conto del fatto che molte ricerche sono state condotte in vitro, utilizzando concentrazioni di resveratrolo non sempre raggiungibili in vivo; di conseguenza alcune delle conclusioni tratte in base agli studi devono essere verificate nell'uomo alle concentrazioni riscontrate in seguito all'introduzione della molecola nell'organismo attraverso la dieta.
È stato anche proposto che gli effetti positivi apportati da una dieta ricca di frutta e verdura possano essere correlati con una qualsiasi delle molecole presenti nei vegetali, e che gli antiossidanti di tipo polifenolico (di cui il resveratrolo fa parte) siano solo i marcatori di una buona dieta.
Non si conoscono in modo completo i meccanismi di trasporto del resveratrolo attraverso il corpo, ma, a causa della sua scarsa solubilità in acqua (0.03 g/L), per mantenersi a concentrazioni sufficientemente alte nel siero esso dev'essere in forma coniugata o legato a proteine. La sua efficienza come sostanza terapeutica dipende quindi anche dalla capacità di legarsi ai trasportatori proteici. Per quanto riguarda la "via del resveratrolo" dal plasma alle cellule, è stato notato che il resveratrolo viene trasportato nel plasma grazie all’interazione con le lipoproteine. Studi in vitro hanno mostrato che la concentrazione dello stilbene raggiunta nel plasma risulta crescere con il contenuto lipidico delle lipoproteine stesse (HDL<LDL<VLDL).
Non è ancora chiaro quali siano i target proteici intracellulari del resveratrolo: la sua distribuzione mostra che esso è presente in maggiore quantità nel fegato e nei reni, ma anche in altri tessuti quali il colon, i polmoni, il cuore e il cervello; nonostante ciò sono necessari studi in vivo sui siti raggiunti in seguito a ingestione orale.
Numerosi studi hanno mostrato come il resveratrolo venga convertito in breve tempo nelle forme coniugate con il solfato e con l'acido glucuronico.