Tecnezio-94m

Uno dei limiti associati ai radiofarmaci di SPECT-imaging marcati con 99mTc consiste nella difficoltà di acquisizione dei dati quantitativi di biodistribuzione e cinetici. Come conseguenza di ciò, si è registrato un interesse crescente per la produzione e l'utilizzo di radioisotopi del Tc emittenti positroni. La positron emission tomography (PET), infatti, è dotata di una risoluzione e una sensibilità migliori della SPECT. [1] Inoltre, proprio grazie alla tecnica di rivelazione in coincidenza dei raggi gamma generati in seguito all'annichilazione dei positroni, la PET consente, a differenza della SPECT, di ottenere abbastanza facilmente i dati quantitativi.

Rivelazione in coincidenza in una PET camera

Fig.1 - Rivelazione in coincidenza in una PET camera.

Da questo punto di vista, il più promettente degli isotopi del Tc emettitori di positroni è il 94mTc (emivita = 52.5 min). La facile produzione di Tc-94m e lo sviluppo di un'accurata metodologia di correzione dei dati relativi al decadimento, hanno consentito di facilitare la quantificazione di tale tracciante nel PET imaging.

Come tutti i traccianti Pet, il 94mTc è prodotto artificialmente in un ciclotrone. Il metodo principale consiste nell'irradiare del molibdeno naturale con protoni di energia pari a 11 MeV:

94Mo(p, n) --> 94mTc

Altre due possibili tecniche di produzione del Tc-94m sono:

  • Il bombardamento di 93Nb con 3He:

    93Nb(3He, 2n) --> 94mTc

  • Il bombardamento di 92Mo con particelle a:

    92Mo(a, pn) --> 94mTc

Ciclotrone
Fig.2 - Ciclotrone.

In ogni caso, l'irradiazione di bersagli di molibdeno, naturale o arricchito, sembra essere il metodo più efficiente e il più facilmente attuabile e perciò è anche il più ampiamente diffuso.[2]

Tc-sestamibi
Fig.3 - Tc-sestamibi.

L'uso del 94mTc per studi quantitativi è più complicato rispetto al caso degli altri radioisotopi tradizionalmente impiegati nella PET: 18F e 11C. [3] Per questi isotopi la modalità principale di decadimento è l'emissione di positroni. I fotoni prodotti in seguito all'annichilazione sono l'unica fonte di raggi gamma. Quando il 94mTc decade a 94Mo, l'emissione di positroni è accompagnata da emissioni multiple di raggi gamma di energia intorno agli 871 keV (92%). La presenza di raggi gamma emessi in coincidenza con i positroni produce un apparente incremento dello scatter (40-90%) e complica l'acquisizione dei dati quantitativi. Un altro problema consiste nel fatto che, insieme al 94mTc prodotto, è sempre presente una certa quantità di contaminante 94Tc, anch'esso emettitore di raggi gamma e positroni. A ciò si aggiunge il fatto che il 94Tc e il 94mTc hanno differenti emivite (293 min vs 52.5 min), il che significa che il rapporto 94Tc/94mTc aumenta col tempo. La variazione di tale rapporto dev'essere tenuta in conto in sede di correzione dei dati ottenuti durante il decadimento.[4] Nonostante tali limitazioni, sono stati sviluppati diversi approcci che consentono di ottenere i dati quantitativi relativi a certi composti marcati con 94mTc. In particolare, tale tracciante PET è stato impiegato nello svolgimento di numerosi studi di sintesi e biodistribuzione relativi a radiofarmaci analoghi a quelli marcati con 99mTc; tra questi, ad esempio, il 94mTc-sestamibi.[5]



top


Bibliografia

  1. torna su Knesaurek K., Machac J. BMC Nucl Med. , 2006; 6: 5, (Full text).
  2. torna su Qaim S.M. Nucl. Med. Biol., 2000; 27: 323-328.
  3. torna su Smith M.F., Daube-Witherspoon M.E., Plascjak P.S. et al. Med. Phys., 2001, 28: 36-45 (Abstract).
  4. torna su Barker W.C., Szajek L.P., Green S.L., Carson R.E. Nuclear Science Symposium Conference Record, 2000; 2: 113-116 (Abstract).
  5. torna su Stone C.K., Christian B.T., Nickles R.J., Perlman S.B. J. Nucl. Cardiol., 1994; 1: 425-433 (Abstract).
back top next