Glossario "Chimico"[1]

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 Acetaldeide: Nota anche come aldeide acetica e nome IUPAC etanale, ha formula chimica CH3CHO. A temperatura ambiente è un liquido incolore volatile e infiammabile dall'odore pungente e irritante. È una sostanza tossica, probabilmente cancerogena. È un'aldeide, ovvero la sua molecola contiene un gruppo -CHO, dove il carbonio, l'idrogeno e l'ossigeno sono coplanari.

 Acido acetico glaciale: Si tratta dell'acido acetico puro (CH3COOH), ossia privo di acqua. A temperatura ambiente è un liquido incolore che attrae acqua dall'ambiente (igroscopicità) e che congela al di sotto dei 16,7C in un solido cristallino incolore.

 Acido glucuronico: Acido carbossilico di formula C6H10O7, derivato dal glucosio per ossidazione del gruppo alcolico primario. Partecipa attivamente alle reazioni tramite le quali l'organismo si difende dagli effetti tossici di sostanze sia endogene, sia esogene: si combina infatti nel fegato con sostanze contenenti gruppi ossidrilici dando luogo a composti solubili detti glucuronidi, i quali vengono poi eliminati con l'urina.

 Alcol deidrogenasi: Enzima appartenente alla classe delle ossidoreduttasi, che catalizza la seguente reazione.

alcol + NAD+ <--> aldeide o chetone + NADH + H+

Si tratta di una proteina che agisce su alcol primari e secondari. Negli animali, ma non nei lieviti, agisce anche su alcol secondari ciclici. Nell'uomo e in molti altri animali il ruolo metabolico è quello di catabolizzare alcoli che altrimenti sarebbero tossici.

 Ammidi: Composti organici derivabili dall'ammoniaca o dalle ammine per sostituzione di almeno un atomo di idrogeno con gruppi acilici RCO. Le ammidi più comuni sono quelle di formula R-CO-NH2; Le ammidi possono subire idrolisi sia in ambiente acido sia in ambiente basico: nel primo caso si ottengono gli acidi carbossilici, nel secondo le ammine.

 Atropina: Alcaloide di formula C17H23NO3 estratto da foglie e radici della pianta Atropa belladonna. Usato in medicina per i suoi effetti anticolinergici.

 Base di Schiff: Si tratta di immine secondarie, isolabili e stabili. La stabilità dipende dal fatto che il doppio legame C=N possa avere una delocalizzazione su altri centri, ad esempio nel caso in cui il chetone o l'aldeide abbia un gruppo funzionale aromatico, considerando che l'immina si forma per reazione tra un'ammina (non terziaria) o l'ammoniaca con un aldeide o un chetone.

 Bisolfito: Lo ione bisolfito o, come raccomandato dalla nomenclatura IUPAC, idrogenosolfito, è l'anione acido di zolfo HSO3-, con lo zolfo in stato di ossidazione +4. I sali contenenti questo ione sono detti bisolfiti, o idrogenosolfiti.

 Ciclopropano: Cicloalcano, C3H6, detto anche trimetilene, è il primo ed il più semplice degli idrocarburi alifatici ciclici. Gas a temperatura ambiente, è insolubile in acqua e solubile in tutti i più comuni solventi organici. La struttura triangolare regolare piana della sua molecola provoca una forte tensione dell'anello che tende facilmente a dare reazioni di apertura. Trova applicazione in molte sintesi organiche e, in medicina, come anestetico.

 Colinesterasi: Gruppo di enzimi che idrolizzano gli esteri della colina. Particolarmente importante è la acetilcolinesterasi che idrolizza l'acetilcolina a colina ed acido acetico. Si trova nelle membrane postsinaptiche dei neuroni tra i quali l'impulso nervoso viene trasmesso attraverso la liberazione di acetilcolina nella sinapsi e a livello della giunzione neuromuscolare; una volta che la risposta allo stimolo si sia verificata, l'acetilcolina deve essere eliminata.

 Dopamina: È una ammina biogena naturalmente sintetizzata dal corpo umano, di formula bruta C8H11NO2. All'interno del cervello la dopamina funziona da neurotrasmettitore, tramite l'attivazione di recettori specifici D1, D2 e D3 subrecettori.
È anche un neuro ormone rilasciato dall'ipotalamo. La sua principale funzione come ormone è quella di inibire il rilascio di prolattina da parte del lobo anteriore dell'ipofisi.

 Esteri: Composti organici caratterizzati dalla funzione -COOR, che si può considerare derivata da un gruppo carbossilico acido -COOH per sostituzione di un gruppo -OH con un alcossi gruppo -OR (proveniente da un alcol alifatico o aromatico privato dell'idrogeno ossidrilico). Hanno formula generale R'COOR, dove R ed R' possono avere sia natura alifatica che aromatica. Hanno generalmente profumo gradevole e sono diffusi in natura nei fiori e nella frutta.

 Etere dietilico: Composto organico di formula (C2H5)2O, è un liquido incolore di odore pungente, pochissimo miscibile con l'acqua; è molto infiammabile e forma con l'aria miscele esplosive. Si prepara per disidratazione dell'etanolo con acido solforico (motivo per cui è conosciuto anche come etere solforico) e viene usato come solvente per grassi, resine, cere e gomme; era usato in medicina come anestetico e narcotico.

 Idrocarburi: Composti organici le cui molecole contengono esclusivamente atomi di carbonio ed idrogeno. Costituiscono una classe molto ampia di sostanze poichè gli atomi di carbonio hanno la capacità di unirsi in catene, sia aperte, sia chiuse ad anello o in più anelli condensati tra loro, sia miste. Fra gli atomi di carbonio di una qualsiasi catena molecolare possono figurare, oltre che legami semplici, legami doppi e tripli, il che comporta una grande varietà di rapporti carbonio-idrogeno ed aumenta il numero delle possibili combinazioni. Vengono innanzitutto distinti in alifatici ed aromatici. I primi sono a loro volta distinti in aciclici e ciclici; i composti di queste due classi si differenziano ulteriormente a seconda che abbiano nella molecola solo legami semplici C-C, come saturi o, insaturi quando siano presenti legami doppi e/o tripli.

 Morfina: È il più importante degli alcaloidi presenti nell'oppio, nonchè il primo isolato da droghe vegetali (1805), la cui formula bruta è C17H19NO3. Appartiene al gruppo dell'isochinolina e si presenta come una polvere bianca solubile nelle soluzioni acide e basiche, commercializzata come sale (cloridrato o solfato). La sua complessa azione farmacologica si svolge principalmente sul sistema nervoso centrale. Anche a bassissime dosi mostra una spiccata attività analgesica, accompagnata da uno stato di euforia conseguente a una depressione della corteccia cerebrale e da un effetto ipnotico.

 Nitroglicerina: È, a temperatura ambiente, un liquido oleoso da incolore a giallo che si decompone facilmente deflagrando all'urto e per riscaldamento oltre i 50C, detonando verso i 200C, di formula chimica C3H5(ONO2). È assai instabile e quindi per motivi di sicurezza non viene mai usata pura, ma sempre mescolata con sostanze stabilizzanti: costituisce la base delle varie dinamiti.

 Noradrenalina: Conosciuta anche come norepinefrina (NE) è una catecolamina con formula chimica C8H11NO3, rilasciata dalle ghiandole surrenali come ormone nel sangue, è anche un neurotrasmettitore nel sistema nervoso, dove è rilasciato dai neuroni noradregenici durante la trasmissione sinaptica. In quanto "ormone dello stress", coinvolge parti del cervello umano dove risiedono i controlli dell'attenzione e delle reazioni.

 Prolattina: Ormone polipeptidico di 198 amminoacidi del peso di 21500 kDa prodotto dalle cellule lattotrope dell'ipofisi anteriore. La sua secrezione è principalmente sotto il controllo inibitorio della dopamina: questa si lega ai recettori D2 dopaminergici, induce una diminuzione dell' AMP ciclico intracellulare e blocca la sintesi e la secrezione della PRL. La secrezione della PRL stimolata dal TRH, ormone secreto dall'ipotalamo.

 Protossido d'Azoto: L'ossido di diazoto a temperatura e pressione ambiente è un gas incolore non infiammabile e dall'odore lievemente dolce di formula chimica N2O. È noto anche come gas esilarante per via dei suoi effetti euforizzanti. Trova impiego medico come analgesico ed anestetico. Non è tossico per inalazione, benchè, essendo inodore, possa provocare asfissia. In forma liquefatta può causare ustioni per contatto, dovute alla bassa temperatura.

 Testosterone: Ormone steroide del gruppo androgeno prodotto principalmente dalle cellule di Leydig situate nei testicoli e, in minima parte, sintetizzato nella corteccia surrenale. È presente anche nella donna, come prodotto intermedio della sintesi degli estrogeni. La desinenza -one è dovuta alla presenza di un gruppo chetonico CO sull'atomo C3 del primo anello del carbonio dello steroide. Nell'uomo è deputato allo sviluppo degli organi sessuali e dei caratteri sessuali secondari, come la barba, la distribuzione dei peli, il timbro della voce e la muscolatura.