Interazione alcol-cocaina[13,14]


L'assunzione di cocaina è spesso accompagnata dall'ingestione di bevande alcoliche, ma essendo l'alcol un depressore del sistema nervoso centrale mentre la prima uno stimolante dello stesso, il loro uso combinato porta all'attenuazione di alcune loro caratteristiche così come può apportare effetti aggiuntivi o sinergici.

Quando ci si riferisce all'abuso combinato di sostanze illecite, alcol e cocaina sono molto spesso associati: l'alcol viene utilizzato per migliorare o "governare" la stimolazione euforica data dalla cocaina.

Gli effetti si ripercuotono sul sistema nervoso centrale, sul sistema cardiovascolare oltre che sul quello gastrico ed intestinale.
In letteratura si trovano inoltre effetti sulla sessualità e sui bambini, dovuti all'esposizione prenatale.

Effetti dell'alcol
L'etanolo, o alcol etilico è una "droga sociale" la quale rientra nella classe dei sedativi-ipnotici.
"Attacca" una grande varietà di sistemi, ma la sua maggiore azione viene esplicata sul sistema nervoso centrale, in particolar modo sulle membrane cellulari e sugli enzimi del cervello. Incide inoltre sui recettori e sul trasporto di molecole.
I suoi effetti sulle cellule e sui tessuti variano in funzione della dose ingerita:
piccole dosi incidono sui percorsi inibitori, mentre con l'aumentare della concentrazione vengono colpiti gli altri centri.
L'etanolo è metabolizzato dall'acetaldeide. A basse concentrazioni di alcol l'agente ossidante è l'alcol deidrogenasi, ADH, mentre ad elevate concentrazioni diventa predominante una funzione ossidante mista: il MEOS, microsomal ethanol oxidizing system.
Pare che il sistema nervoso centrale non abbia specifici recettori per l'alcol. Quest'ultimo, al pari di barbiturici e sedativi include, nella sua azione, o le membrane cellulari, o i neutrasmettitori, o entrambi.
Le molecole di etanolo dissolvono rapidamente nella parte lipidica delle cellule attaccando recettori e canali ionici in un processo definito "fluidization".
Sono state trovate interazioni tra l'uso di alcol ed i neurotrasmettitori: la diminuzione di serotonina nei ratti è correlata con il "desiderio" di alcol mentre un aumento ne fa diminuire il consumo negli stessi, così come negli umani.
Decremento di norepinefrina in alcolisti in astinenza da molto tempo, mentre la trasmissione della dopamina sembra essere doppiamente dipendente dall'assunzione di alcol.

L'assorbimento dell'alcol è ritardato dall'epinefrina, da amfetamine, da droghe antimuscariniche come l'atropina e simili. A causa del suo effetto come solvente, può accelerare l'assorbimento di sostanze quali la nitroglicerina e metalli pesanti tossici.
Il maggior effetto sinergico dell'alcol si ha con sedativi ed anestetici, probabilmente associato con l'induzione del MEOS. Eccessive quantità alterano la concentrazione di alcune componenti del plasma sanguigno ed il ciclo del glucosio.

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