Struttura

La cocaina, o anche benzoilmetilecgonina, è un alcaloide ottenuto dalle foglie di coca o per sintesi dell'ecgonina, di formula C17H21NO4. Rientra nella categoria degli amino-esteri.
  
Si presenta sotto forma di cristalli bianchi, inodori ed amari.
Esercita un'azione paralizzante sulle fibre nervose, specie su quelle dolorifiche: per questo è usata come anestetico in oftalmologia e stomatologia, soprattutto sottoforma di cocaina cloridrato.
Proprio come sale cloridrato viene assunta in polvere per aspirazione dal naso o in soluzione per iniezione endovenosa.
La cocaina "freebase" è la forma base della cocaina, opposta alla forma cloridrata salina. Mentre quest'ultima è molto solubile in acqua, ma non adatta ad essere fumata a causa della temperatura di vaporizzazione elevata, la cocaina base non è solubile in mezzo acquoso ed ha una temperatura di vaporizzazione più bassa. La cocaina "freebase" viene prodotta dissolvendo prima il sale cloridrato in acqua il quale si dissocia in cocaina protonata (CocH+) e ioni cloruro (Cl-). Una base, tipicamente l'ammoniaca (NH3), viene aggiunta per rimuovere il protone dalla cocaina. La reazione che avviene è la seguente:

NH3 + CocH+ + Cl- -> NH4Cl + Coc

Si aggiunge in seguito etere etilico alla soluzione: essendo la cocaina in esso solubile, viene fatto evaporare e si recupera la sostanza pura. Spesso il bicarbonato di sodio viene utilizzato come base al posto dell'ammoniaca, a causa della sua minore tossicità (nonostante possa essere usata qualunque base debole):

CocH+ + Cl- + NaHCO3 -> Coc + H2O + CO2 + NaCl

La sostanza ottenuta prende il nome di cocaina "crack" il cui nome deriva dal fatto che, contenendo ancora molecole di acqua al suo interno, una volta riscaldata questa bolle provocando un rumore simile ad un "crack".

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Effetti[12]

Fisici
Le complicanze mediche dell'uso di amfetamine e della cocaina si verificano con maggiore probabilità in individui sofferenti di epilessia, ipertensione arteriosa, compromissione del sistema immuno-competente, malattie cardiache e respiratorie.
Bassi e medi dosaggi provocano stimolazione adrenergica, vasocostrizione con aumento della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca, della temperatura cutanea e del diametro pupillare. Alti dosaggi portano ad ulteriori aumenti della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e della temperatura cutanea, vampate, cianosi, precordialgie, vertigini, nausea e vomito.
L'intossicazione grave, specialmente come risultato del fumo o dell'iniezione di cocaina, può determinare aritmie cardiache, convulsioni, emorragie cerebrali, ipertermia e disturbi respiratori. Le convulsioni sono più probabili nell'intossicazione da cocaina rispetto a quella da amfetamina. La morte è più probabile che si verifichi se la cocaina viene assunta in combinazione con oppiacei e per via endovenosa.
L'uso intravenoso può causare le stesse complicazioni dell'uso di oppiacei, inclusi ascessi cutanei, setticemia, tetano, tromboflebiti ed epatiti. Il fumo di cocaina "base libera" o "crack" può provocare complicanze polmonari. Viene descritta anche una sindrome detta “polmone da crack” con sintomatologia tipica della polmonite: dolore toracico, difficoltà respiratoria, iperpiressia.

Psichici
Dosi basse e moderate provocano euforia, sensazioni di aumentata forza fisica e capacità mentale, ridotto senso di fatica e ridotto appetito.
Dopo l'uso endovenoso o dopo aver fumato, viene descritta una varietà di sensazioni intense e piacevoli. Alti dosaggi possono condurre a un particolare comportamento ripetitivo, bruxismo, allucinazioni tattili, formicolii, diminuita concentrazione, insonnia, perdita di peso, agitazione, tremore, irritabilità e paranoia.
Gli stimolanti del SNC possono indurre una psicosi paranoidea, la quale è clinicamente indistinguibile da quella schizofrenica. Una tale psicosi si può verificare in individui sani, psicologicamente stabili, dopo un uso della sostanza anche di breve durata. Si manifesta con deliri di persecuzione, idee di riferimento, labilità emotiva e allucinazione uditive, visive e tattili bizzarre. Il paziente rimane ben orientato e vigile.
L'aggressività fisica può derivare dall'irritabilità e dalla paranoia. I sintomi scompaiono rapidamente nel giro di pochi giorni o, al più, di qualche settimana, ma la sospettosità e le idee di riferimento possono persistere per mesi dopo che la psicosi manifesta si è risolta. Una diagnosi di psicosi indotta da sostanze deve essere sospettata quando si ritrova questa nelle urine, quando il suo uso viene riferito, quando sono presenti le complicazioni fisiche, o quando i sintomi scompaiono rapidamente.