Tossicità alcol/cocaina sui ratti[15]


Così come negli umani, nei roditori l'assunzione di alcol, in seguito alla somministrazione di sostanze stupefacenti quali la cocaina incrementa l'epatotossicità, la cardiotossicità e gli effetti tossici su altri organi.
L'esperimento eseguito da Busse e Riley sui ratti descrive gli effetti dell'alcol e della cocaina seguiti da esposizione acuta (un giorno) e cronica (quattro giorni) alla combinazione delle due droghe.

Soggetti
Novantuno ratti Sprague-Dawley aventi tra 75-90 giorni di vita e di peso pari a 250-400g sono stati scelti per eseguire l'esperimento. Mantenuti in gabbie di acciaio inossidabile e di dimensioni standard e temperatura pari a 23°C. Disponibilità di acqua e cibo illimitata e trattamento degli animali due settimane prima di incominciare l'esperimento.

Procedura
Rimossi gli animali dalle loro gabbie, tra le 08:00 e le 14:00 sono state somministrate una varietà di dosi di cocaina: 20, 30 o 40mg/kg da sola o combinata con alcol, 0.5g/kg.
Dopo le iniezioni i ratti sono stati alloggiati in uno dei tre compartimenti, suddivisi in gruppi:

  1. tre gruppi di soggetti ai quali è stata iniettata solo cocaina [C20, C30, C40];
  2. tre gruppi di soggetti ai quali è stata somministrata la combinazione alcol/cocaina [AC20, AC30, AC40];
  3. un unico gruppo di soggetti ai quali è stato somministrato solo alcol [A];
Tutte le sostanze sono state iniettate una volta al giorno, ogni giorno, per un totale di 8 giorni.

Droghe
La cocaina cloridrato è stata disciolta in acqua distillata ed iniettata intraperitonealmente in concentrazioni pari a 10mg/ml.
L'alcol è stato preparato in una soluzione al 15% di acqua distillata, iniettato intraperitonealmente.

Risultati
Non è registrata mortalità in seguito a somministrazione di solo alcol e/o di sola cocaina.
Dalla combinazione delle due nessuna variazione per i soggetti ai quali è sono stati somministrati 20 e 30mg/kg di cocaina, ma cambio in mortalità dopo l'iniezione di 40mg/kg.
Eseguendo un nuovo ciclo di iniezioni continua a non variare nulla per i gruppi [A], [C20], [C30]; leggero incremento per il gruppo [C40]. La mortalità aumenta di molto, passando dallo 0% al 15% per il gruppo [AC30] e dall'11% al 39% per il gruppo [AC40].
I risultati sono riepilogati nella tabella sottostante:

Dai risultati sopra esposti si nota un incremento nella mortalità in seguito a co-somministrazione di alcol e cocaina. Tali dati supportano l'ipotesi secondo la quale la tossicità aumenta quando viene somministrato etanolo in combinazione con cocaina.
Uno dei possibili effetti dell'alcol sulla mortalità indotta dalla cocaina può essere la cocaetilene, l'unico metabolita che si forma quando entrambe le sostanze sono presenti nell'organismo. Tale metabolita risulta avere un effetto letale maggiore della singola cocaina, addirittura potenziato in presenza di alcol. È stata inoltre notata una sorta di "assuefazione" in seguito alla somministrazione cronica, cioè dal 3°ciclo, per il gruppo AC40.