HS-SPME
bibliografia [31]

Attraverso questo metodo il campione di aroma viene prelevato non dall’alimento ma dalla fase vapore che si trova immediatamente sopra di esso.
Il campione liquido è posto in una fiala che viene chiusa con un setto di gomma che viene forato da una siringa costituita da un ago metallico su cui è presente una fibra in grado di adsorbire i composti volatili.

La fiala viene riempita solo parzialmente dalla soluzione, in modo che vi sia una porzione gassosa superiore in equilibrio con il liquido (lo spazio di testa, appunto). Essa viene poi riscaldata, per esempio attraverso bagno termostatico, a 80°-90°C. In precedenza è stato inserito nella fiala un sale (per esempio solfato di sodio) per esaltare l’effetto dell’aumento della temperatura causando una diminuzione di solubilità dei gas disciolti. Lo spazio di testa si satura, quindi, di componenti volatili inizialmente presenti nel campione che si adsorbono sulla fibra. Trascorso il tempo necessario, l’ago metallico (e, quindi, la fibra) viene ritratto all’interno della siringa e nuovamente esposto all’interno della colonna gas-cromatografica, per dare origine all’analisi.


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