Introduzione[1]


...Era il dieci luglio di una terra senza colpa bambini nei giardini giocavano nel sole
e l'aria era di casa, di sugo e di fatica e vecchi nella piazza parlavano d'amore e donne al davanzale lanciavano parole
sepolte ormai nel ventre di madri perdute, perdute dal cielo proprio sopra di noi che restiamo a guardare
morire le radici, i preti perdonare
proprio sopra di voi, che vivete tranquilli nella vostra coscienza di uomini giusti, che sfruttate la vita
per i vostri sporchi giochetti allora allora ammazzateci tutti! Noi siamo qui prigionieri del cielo come giovani indiani
risarciteci i cuori, noi siamo qui, senza terra né bandiera, aspettando qualcosa da fare
e che non porti ancora dei torroni a Natale,
telegrammi "ci pensiamo noi" condoglianze! condoglianze!...(A.Venditti, Canzone per Seveso)


Nel 1976, un incidente nell’industria chimica di Seveso, rese familiare il nome di una classe di composti chimici, fino ad allora sconosciuta ai non addetti ai lavori: le diossine. Il volto deturpato dall’acne di una bambina fece il giro del mondo e mise tutti davanti agli effetti devastanti prodotti dall’esposizione acuta a questi composti.
Da trent’anni si discute sui danni prodotti dalle diossine ma, mentre per i danni da esposizione acuta molto si conosce, poche certezze vi sono per i danni prodotti dall’esposizione cronica, a basse dosi, quale quella prodotta dagli inceneritori di rifiuti urbani.
Le giovani donne di oggi, pur se più longeve degli uomini, presentano sempre più manifestazioni correlate all’ambiente ormonale e in particolare sono affette nel 10% da una patologia gravemente invalidante come l’endometriosi. Al giorno d’oggi 1200 persone all’anno in Piemonte vengono operate per questa patologia estrogeno-dipendente e molte altre continuano a soffrire senza sapere di esserne affette. E’ in questa fase che si inserisce il grande problema di oggi, ovvero di quanto l’ambiente intervenga nella espressione delle malattie oltre che nella loro genesi.
Una nuova azione più difficile perché ubiquitaria, dovrebbe essere fatta sulle diossine e sulla loro azione di interferenti endocrini, (“endocrine disrupters”); è proprio di qui infatti che parte un lungo percorso che lega le diossine alle donne, in particolare per l’endometriosi.
Ma le diossine, cosa sono, quante sono, come agiscono, dove le ritroviamo? Scopriamolo insieme……