Rosso di garanza

Il rosso di garanza è un colorante che viene estratto dalla pianta Rubia Tinctorum appartenente alla famiglia delle Rubiacee [1]. La sostanza colorante estratta contiene una miscela di composti idroantrachinonici tra i quali i principali sono l'alizarina (1,2-diidrossiantrachinone), la porporina (1,2,4-triidrossiantrachinone) e in minima parte la quinizarina (1,4-diidrossiantrachinone) [9]. Questi tre principali antrachinoni vengono riportati in figura:

Alizarina

Porporina

Quinizarina

In realtà in pittura viene utilizzato il rosso di garanza sottoforma di pigmento insolubile, ovvero aggiungendo al colorante un sale inorganico in modo da rendere il colore miscelabile con diversi materiali pittorici senza solubilizzarsi. Solitamente si utilizzava l'argilla in modo da avere la formazione di una lacca con l'alluminio, ma a seconda del metallo con il quale il colorante si combina varia il colore del pigmento. Tale caratteristica era già nota a Plinio nel I secolo d.C. poiché questa tecnica veniva applicata anche per la tintura dei tessuti [1]. radici di rubia tinctorum

- Metodo di estrazione della sostanza colorante dalla Rubia Tinctorum

Le radici della pianta della robbia vengono essiccate, frantumate e bollite in un acido debole per dissolvere il colorante; successivamente si fa fermentare l'estratto in modo da idrolizzare gli antrachinoni dai glicosidi [d].

- Metodo di ottenimento della lacca

Il colorante estratto dalla radice della robbia diviene pigmento dissolvendolo in una soluzione calda di solfato di potassio e alluminio (AlK(SO4)2 · 12 H2O) e precipitato con soda o borace. Si ottiene una lacca però poco pura, ma il procedimento è simile a quello utilizzato nelle epoche passate [d].
Viene altrimenti utilizzato un processo simile: il rosso di garanza viene lasciato in una soluzione di solfato di sodio per 12ore a temperatura ambiente, il tutto viene successivamente filtrato e lavato con acqua fredda per eliminare i solfati e le impurezze solubili in acqua. Una soluzione di AlK(SO4)2 · 12 H2O viene portata all'ebollizione e aggiunta al residuo filtrato; in 20 minuti si ha la formazione del complesso con Al3+ solubile. La soluzione viene così filtrata e lavata con acqua calda; si procede con l'aggiunta di una soluzione di acetato di piombo a 50° C e si viene a formare un liquido rosso che viene successivamente separato dal precipitato di PbSO4 e riscaldato ad ebollizione fino a quando non si formano i primi grani della lacca. La sospensione calda viene quindi centrifugata (perché raffreddandosi i grani si risciolgono), separata e lasciata asciugare a temperatura ambiente all'aria [10].

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