I pigmenti inorganici sintetici

confronto tra vermiglione (sinistra) e rosso cadmio (destra)

Il primo pigmento inorganico di "nuova generazione" sintetizzato in questo periodo storico è lo scarlatto di iodio a base di ioduro di mercurio (HgI2) da parte di Vauquelin nel 1814 seguito dal vermiglione di antimonio scoperto nel 1842 da C. Himly a Kiel e dal rosso di cadmio che era disponibile in Germania dal 1907 e successivamente negli altri paesi [11]. Del rosso cromo non sono state ritrovate delle indicazioni sull’anno di scoperta (si pensa attorno alla fine del XVIII secolo), ma si trova già come pigmento innovativo nel materiale pittorico di W. Turner (1775-1851) e dello svizzero A. Böcklin (1827-1901) [1]. In “Examples and Anectotes of Pigments Practical Journal, 1809” si parla anche del rosso oro che sarebbe ottenuto sciogliendo oro e limatura di stagno separatamente in una miscela di acido cloridrico e nitrico e versando entrambe le soluzioni alternativamente in acqua finché si viene a formare un precipitato rosso [1]. Da non dimenticare sono i classici pigmenti ocra che nel XIX secolo sono stati introdotti nella loro forma di ossidi di ferro sintetici, denominati successivamente pigmenti di Marte.