Minio

minio, minerale

Questo pigmento è costituito dall’ossido e il biossido (o tetraossido) di piombo (Pb3O4 o PbO PbO2) e conferisce un colore rosso acceso tendente all’aranciato. Viene spesso confuso nei testi storici nelle varie epoche con il cinabro, inoltre veniva spesso mischiato allo sesquiossido di ferro (III) o ocra rossa formando il sandyx o syricum a seconda della qualità della terra rossa aggiunta in miscela [1].

Anche se è presente il minerale in natura il pigmento veniva ottenuto in maniera artificiale.

Minio

- Metodi di sintesi

Il procedimento viene descritto da Pietro di S. Audemar nel XIII secolo in De coloribus faciendis dove si descriveva il processo di formazione del minio partendo dal bianco di piombo (carbonato basico di piombo 2PbCO3 Pb(OH)2) detto "cerussa" (o bianco cerussa) che veniva scaldata e a seconda di quanto lo si faceva scaldare il colore rosso diveniva sempre più intenso [1]. La reazione di sintesi è:

3 Pb2CO3(OH)2 + O2 --> 2 Pb3O4 + 3 CO2 + 3 H2O

Una seconda ricetta compare nel Libro dei colori del XV secolo ma si riferisce ad un altro materiale di partenza, ovvero il litargirio che sarebbe l’ossido di piombo (II) chiamato anche massicot [1]. Anche in questo caso l’ossido di piombo (II) viene riscaldato a dare il pigmento rosso minio:

6 PbO + O2 --> 2 Pb3O4

GUARDA I QUADRI