Sintesi dell'alizarina

I reagenti sono l’anidride ftalica e l’orto-diclorobenzene che vengono condensati attraverso una acilazione di Friedel-Crafts in presenza quindi di AlCl3. Si dovrebbero formare due prodotti: l’acido 3’,4’-dicloro-2-benzoilbenzoico e l’acido 2’,3’-dicloro-2-benzoilbenzoico. In realtà l’unico prodotto riscontrato è l’acido 3’,4’-dicloro-2-benzoilbenzoico, che se scaldato in presenza di acido solforico porta al 2,3-dicloro-antrachinone. Grandmougin ha confermato che il prodotto che si forma, lasciato reagire con soluzioni alcaline, viene convertito in alizarina e che il reagente utilizzato da Gräber e Liebermann nella sintesi classica era il 2,3-dibromo-antrachinone [25].

Meccanismo di reazione

Preparazione:

Anidride ftalica, cloruro di alluminio anidro e o-diclorobenzene (1:1:5 in moli) vengono messi in un pallone con un condensatore a riflusso. La miscela viene scaldata prima in un bagno d’olio a 120° e successivamente portata fino ad ebollizione (~175°) per due ore. La miscela di reazione, di colore nero, viene lasciata raffreddare e versata in acqua. Viene aggiunto acido cloridrico e l’o-diclorobenzene in eccesso eliminato per distillazione. Il residuo terroso viene digerito in un bagno di vapore con il 20% di una soluzione di carbonato di sodio; la maggior parte del residuo rimane non disciolto, viene filtrato e il filtrato fatto bollire con dell’antracite , filtrato nuovamente e acidificato con acido solforico. Si forma l’acido 3’,4’-dicloro-2-benzoilbenzoico.
L’acido ottenuto viene trattato con venti parti il suo peso di acido solforico e scaldato per quattro ore a 150°. Successivamente si filtra la miscela di reazione e si eseguono lavaggi con acqua, il precipitato di 2,3-dicloroantrachinone viene asciugato a 120° e fatto cristallizzare con acido acetico glaciale.
Vengono fatti scaldare in un crogiolo in nickel 1:4 in peso di 2,3-dicloroantrachinone sintetizzato e idrossido di potassio fatti sciogliere in acqua e scaldati in un bagno d’olio fino a 225° (la reazione avviene e la massa diviene di colore blu scuro). Questa temperatura viene mantenuta per venti minuti e successivamente il prodotto viene fatto raffreddare. La miscela sarà disciolta in acqua e successivamente fatta bollire e filtrata. Il filtrato verrà acidificato con acido solforico diluito con formazione di un precipitato di colore arancio che viene filtrato, lavato e asciugato. L’alizarina ottenuta viene purificata per sublimazione [25].

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