Verzino

brazilwood, il legno rosso

Il verzino è la tinta rossa ricavata dal legno di alcune leguminose originarie dell'India e che furono trovate in abbondanza sulle coste brasiliane agli inizi del XVI secolo da navigatori portoghesi [1]. L'estratto derivante dal legno rosso contiene un glucoside che decomponendosi da la brasilina che all'aria o tramite ossidanti si ossida a brasileina, colorante rosso solubile in acqua. Con l'esposizione all'aria un gruppo idrossile si ossida a gruppo carbonilico (cromoforo) come possiamo notare dalle due strutture riportate [15].

Brasilina

Brasileina

- Metodo di estrazione del colorante

legno e colorante

La polvere del legno dal quale viene estratto il verzino è di colore marrone, ma al contatto con l'acqua rilascia un colore rosso. In una soluzione di idrossido di sodio il legno colora il liquido molto intensamente tanto che la soluzione diviene di colore rosso purpureo; in soluzioni calde di allume invece l'estratto risulta color rosso aranciato. Questi due metodi di estrazione erano utilizzati nel Medioevo anche perché più efficaci dell'estrazione con la semplice acqua. La tonalità di rosso dipendeva da quanto alcalina o acida era la soluzione, si dice che più era acida e più il colore era caldo, e più era basica a più il colore era freddo. Il precipitato veniva raccolto per decantazione togliendo il surnatante. Al termine la massa pastosa veniva stesa su una superficie assorbente, come una mattonella, in modo che potesse essiccare. Il verzino viene comunque sempre utilizzato con materiali bianchi come mordenti e il pigmento così formato diviene differente a seconda della miscela con un altro pigmento bianco [d].