(DBA)2Ir(acac):
(5,6-diidro-benzo[c]acridina)2Ir(acetilacetone)

In questo articolo si Ŕ ipotizzato che la rigiditÓ e la complanaritÓ dei sostituenti causata dall'estensione del sistema delocalizzato sia uno dei fattori per migliorare l'efficienza della fluorescenza dei materiali, intesa come purezza della radiazione emessa, per la costruzione di OLED. La ricerca in questo campo ha portato alla sintesi e allo studio di due complessi i quali hanno dimostrato ottime prestaioni pe quanto riguarda l'efficienza quantica e la luminositÓ. Il primo di questi complessi Ŕ il bis(5,6-diidro-benzo[c]acridina) acetilacetonato di iridio, (DBA)2Ir(acac), e il bis(benzo[c]acridina) acetilacetonato di iridio, (BA)2Ir(acac). Entrambi i sostituenti derivano dalla chinossalina e si differenzaino solo per la presenza di una insaturazione che ha lo scopo di estendere la catena delocalizzata degli elettroni π.
Un'altra caratteristica apprezzabile di questi complessi Ŕ il lento decremento dell'efficienza quantica all'aumentare della densitÓ di corrente dovuta al crescere dell'annichilazione dello stato di tripletto (vedi figura a fianco).

Struttura del complesso (DBA)2Ir(acac)

Struttura del complesso (BA)2Ir(acac)

Con questi due complessi sono stati costruiti tre dispositivi e dei quali il dispositivo A presenta il 3.6 wt% di (DBA)2Ir(acac), il dispositivo B il 6.0 wt% del medesimo complesso e il dispositivo C il 6.0 wt% di (BA)2Ir(acac).
Il primo e il secondo prototipo presentano un picco di massima emissione a 660 nm e 664 nm (molto diversa da quella del solo complesso) e la luce prodotta da ognuno dei due ha le coordinate CIE x=0.62 e y=0.37 e x=0.64 y=0.35. Questi dati potrebbero indurre a considerare una scarsa dipendenza delle propiretÓ del OLED dalla concentrazione per questo complesso ma osserando altre caratteristche si nota che il dispositivo A ha delle performance migliori rispetto al B. Infatti per il primo si registra un'efficienza quantica del 4.66% e una luminositÓ di 9540 cd/m2, da confrontarsi con i valori ottenuti per il secondo prototipo che sono rispettivamente 4.10% e 6988 cd/m2.
Il dispositivo C ha prestazioni inferiori rispeto agli altri due. Infatti dimostra una efficienza quantica del 2.87% e una luminositÓ di 3680 cd/m2. Tuttavia le sue coordinarte CIE (x=0.64 y=0.33) come la lungheza d'onda massima del picco (666 nm) sono pi¨ vicine al rosso ideale rispetto a quelle degli altri due e lo stesso non presenta spalle (vedi figura a fianco).