Complessi fosforescenti di Iridio III

L'interesse per i complessi all'Iridio, sia Iridio I che Iridio III, ha focalizzato l'attenzione verso due diversi campi applicativi: da un lato in catalisi e dall'altro come materiali emettitori negli OLED.
L'applicazione di questi compesti nei dipsositivi elettrofosforescenti rappresenta una grande novità. Infatti i materiali uttilizzati erano caratterizzati dalla formazioni + di eccitoni singoletto il cui decadimento fluorescente aveva una resa quantica non superiore al 25%. Una efficienza quantica superiore (vicino al 100%) è possibile sfruttando dei fenomeni di fosforescenza che, però, essendo caratterizzati da un grande tempo di rilassamneto non permettono di migliorare le prestazioni del prodotto. I complessi dell'Iridio risolvono il problema dell'efficienza formando sia eccitoni singoletto che eccitoni tripletto. Infatti grazie al forte accoppiamento spin-orbitale, che caratterizza gli atomi pesanti, si agevola il fenomeno dell'intersystem crossing potendo così accedere sia a stati eccitati di singoletto che di tripletto. Inoltre quest'ultimo stato ha un tempo di vita relativamente piccolo in modo da minimizzare tutti i fenomeni di quenching che inibiscono il fenomeno radiativo più efficiente. [6]
In particolare, alcune proprietà dei complessi di Iridio, come la reversibilità elettrochimica, versatilità sintetica, "color.tuning" a seconda dei leganti e un adeguato tempo di vita dello stato di tripletto rendono questi composti i candidati ideali per la fabbricazione di OLED ad alta efficienza.
I Complessi neutri di Iridio III son delineati come i più diffusi dopanti negli OLED, e si distinguono in 2 categorie: [9]

  • composti HOMOLEPTIC contenenti tre leganti ciclometalati


  • composti HETEROPLETIC aventi 2 leganti ciclometalati e un ancillary ligand
  • PROPRIETA' DEI COMPLESSI ALL'IRIDIO III