OLED
Organic Light-Emitting Device

Nel 1960 si applicò un piccolo voltaggio di corrente eletrtrica ad una cristallo singolo di antracene che produsse un fenomeno emissione luminosa.[1,2] Questo è uno dei primi esempi di elettroluminescenza organica, cioé la generazione di luce dovuta all’eccitazione elettrica di un materiale organico. Da allora c’è stata una progressiva crescita nel campo degli emettitori organici.

I dispositivi OLED sono costituiti da uno o più strati organici, del- lo spessore di qualche decina di nanometri, compresi tra due elettrodi di cui almeno uno è trasparente. Il colore della luce emessa è caratteristico della specie chimica su cui avviene lo stadio finale di un processo relativamente complesso che si ar- ticola in una serie di eventi successivi all'applicazione di un po- tenziale elettrico: iniezione delle cariche (buche positive ed elettroni) da parte dei due elettrodi, trasporto di queste cariche fino alla loro ricombinazione, generazione di uno stato elettro- nicamente eccitato ed, infine, emissione di luce. Tutto ciò in tempi dell'ordine di pochi microsecondi. Al fine di ottimizzare le prestazioni ed ottenere emissioni di vari colori, decisiva è stata ed è l'attività di sintesi di nuovi materiali.

Essi sono costruiti secondo una struttura a sandwich:


  • la base è un supporto, che può essere una lastra di vetro oppure un film plastico;
  • quindi un elettrodo trasparente che funge da anodo, tipicamente un ossido di Indio e Stagno (ITO) perché è in grado di condurre elettricità e luce in maniera eccellente;
  • seguono alcuni strati organici dello spessore di circa 100-200 nm, che costituiscono il materiale attivo emettitore di luce;
  • infine un secondo elettrodo (catodo), che consiste in genere di un metallo reattivo quale Bario o Calcio ricoperto da uno strato protettivo di Alluminio o Argento.
  • Infine il dispositivo viene incapsulato in un materiale impermeabile all’acqua e all’ossigeno, inquinanti che infiltrandosi attraverso le coperture dell’apparato, potrebbero inficiarne la durata.[3,4,5]

    La struttura degli OLED la si può trovare in due diverse configurazioni:

  • Single-layer (singolo strato)
  • Multy-layer (strato multiplo)
  • Struttura
    single-layer
    Struttura
    multi-layer
    Architettura
    Host-Guest
    Applicazioni
    degli OLED