Applicazioni,
di oggi e di domani

Pur avendo ancora alcuni difetti ed in particolare la durata, gli OLED stanno emergendo come la tecnologia leader per la fabbricazione dei display di prossima generazione.
Essi sono brillanti, con alta emissione, colorati e funzionano con poca potenza, hanno angolo di visuale di 180 gradi, ottimo contrasto e possibilità di essere pilotati alle frequenze necessarie per un video.
È quindi ragionevole ipotizzare che il principale mercato di interesse sarà negli applicativi da display (in particolar modo display piatti e full-color).
I primi OLED commerciali sono stati introdotti sul mercato giapponese da Pioneer alla fine del 1997 all'interno dei pannelli di autoradio. Sono display verdi a base di Alq, un complesso di chinolina e alluminio, di 256x64 pixel e consumano soli 0,5 W. Una seconda generazione di display per autoradio a colori è di recente commercializzazione sempre da parte di Pioneer.

Più recentemente, è stato prodotto il primo microdisplay OLED su silicio costituito da una matrice di 1.280x1.024 pixel in un quadrato di diagonale 19,66 mm. Esso è destinato ad applicazioni che richiedono alta risoluzione e basso consumo in un dispaly compatto.
Altri display OLED, sempre di piccole dimensioni, si possono trovare in alcuni cellulari e negli schermi di alcune macchine fotografiche digitali.

Schermi di maggiori dimensioni, quali quelli di un navigatore satellitare, sono di imminente produzione.
Non c'è dubbio che il mercato dei display OLED comprenderà una vasta gamma di prodotti di elettronica di consumo, dai cellulari ai palmari, ai computer portatili, alle fotocamere.

Un altro settore applicativo per gli OLED è quello dell’ illuminazione. Ad oggi non ci sono applicativi in commercio ma solo dispositivi in fase prototipale poiché ancora non così robusti da poter essere immessi sul mercato. La ricerca, pertanto, si sta muovendo su differenti fronti tendendo all’obiettivo comune di avere un prodotto efficiente ed allo stesso tempo competitivo in termini di prezzo.
In particolare, da un lato si sta cercando di migliorare le performance illuminotecniche dell’OLED (efficienza, luminosità, durata) mentre dall’altro lato si sta prestando attenzione alla riduzione dei costi (in termini di scelta dei materiali utilizzati, costo del packaging e processo produttivo).

Il futuro delle sorgenti di luce allo stato solido prevede da una parte il raggiungimento di una tecnologia ancora più avanzata nel campo dei display che potranno essere flessibili (piegati o addirittura arrotolati) oltre che trasparenti.
Dall’altra parte, invece, è ormai consolidato che le sorgenti di luce allo stato solido potranno raggiungere caratteristiche tali da poter essere utilizzate anche nel campo dell’illuminazione portando ad una rivoluzione del concetto di luce stessa.
A seguito degli studi e delle analisi che sono state fatte a livello mondiale, è stato confermato che gli OLED hanno un alto potenziale tale da poter stravolgere il mercato dell’illuminazione arrivando, nel corso degli anni, a sostituire la lampadina ad incandescenza.