Nell'organocatalisi le reazioni chimiche vengono accellerate da una quantità substechiometrica di composti organici che non contengono atomi metallici. Per quanto le molecole organiche siano state da sempre utilizzate nella catalisi, soltanto recentemente è emersa la loro applicazione come catalizzatori enantioselettivi, il che ha sicuramente reso l'organocatalisi un campo sempre più interessante e all'avanguardia.
L'idea concettualmente più interessante è quella di trovare delle classi di catalizzatori "privilegiati" che manifestino una superiorità generale rispetto ad altri catalizzatori, e che soprattutto possano essere utilizzati in reazioni diverse. In effetti, alcune molecole organiche manifestano la straordinaria capacità di mediare in maniera efficiente una varietà di reazioni maccanicisticamente diverse tra di loro. Importanti progressi sono stati fatti anche nello sviluppo di reazioni "site-selective", il che permetterebbe di utilizzare, nella sintesi, substrati non protetti. Inoltre, lo sviluppo di catalizzatori con un alto peso molecolare e una sempre maggiore complessità spesso ha portato ad un aumento non solo della selettività del catalizzatore, ma anche del suo profilo cinetico.
Nell'ambito dell'organocatalisi sono anche stati fatti importanti studi per ottimizzare le condizioni di reazione salvaguardando al tempo stesso l'ambiente.
Ci si può quindi ragionevolmente aspettare che nel futuro questi catalizzatori organici verranno utilizzati anche fuori dall’ambito accademico nella sintesi di molecole complesse.