INTRODUZIONE
Gli studi sull'evoluzione dei cambiamenti climatici hanno evidenziato che negli anni tra il 1905 e il 2005 la temperatura della superfice terrestre è cresciuta mediamente di 0.74 ± 0.18 °C. Questo fenomeno è dovuto all'incremento dell'effetto serra, un fenomeno naturale che consiste "nell'intrappolamento" di una parte della radiazione elettromagnetica solare ad opera dell'atmosfera terrestre. Principale responsabile di questo incremento è l'emissione su larga scala di gas serra quali: vapore acqueo (H2O), il biossido di carbonio (CO2), l'ossido di diazoto (N2O), il metano (CH4) e l'ozono (O3) derivati da attività antropogeniche. Questi gas, infatti, sono in grado di assorbire ed emettere radiazioni nel campo dell'infrarosso andando ad agire sul bilancio energetico terrestre (figura sotto).
Per far fronte al problema il 16 febbraio 2005 è entrato in vigore il Protocollo di Kyoto, un trattato sottoscritto nel 1997 da 141 Nazioni il cui obiettivo è quello di rallentare il riscaldamento globale attraverso un impegno comune alla riduzione delle emissione dei gas sopra citati con particolare riferimento all'anidride carbonica che da sola è responsabile della metà dell'effetto serra. Essa infatti viene prodotta in tutti i fenomeni di combustione utilizzati per le attività umane, in particolare per il trasporto e la produzione di energia.

Dal canto suo il mondo della ricerca si è attivato nel tentativo sia di trovare nuove fonti di energia che non comportino l'emissione di CO2, quanto nella messa a punto di processi volti alla sottrazione di anidride carbonica dall'atmosfera. Proprio in questo ambito si collocano le ricerche sulla riduzione fotocatalitica della CO2 che si propongono emulare artificialmente la fotosintesi clorofilliana nei sistemi biologici in cui il diossido di carbonio è trasformato in molecole più complesse (carboidrati) utilizzando l'energia solare.


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