TiO2 RICOPERTA DA FERROCIANATO DI POTASSIO
Nel tentativo di rendere il diossido di titanio più sensibile alla regione della luce visibile il gruppo di ricerca del Dott. B.K. Sharma[12] ha messo a punto un catalizzatore a base di TiO2 ricoperta da ferrocianato di potassio. Per valutare le potenzialità di questo catalizzatore si è inverstigato sulla produzione fotochimica di acido formico e formaldeide in funzione della concentrazione di ferrocianato, i risultati ottenuti sono riportati in Tabella sotto.

Risulta evidente che la produzione di entrambi aumenta fino ad una concentrazione di ferrocianato ottimale (4x10-5M) oltre al quale un ulteriore aumento porta ad un decremento della resa dovuto alla formazione di un multistrato di ferrocianato sulla TiO2 che impedisce alla luce di raggiungere le molecole adsorbite sulla titania inibendo il trasferimento di elettroni.
Un'altro parametro che si è tenuto in considerazione per ottimizzare la resa è la quantità di catalizzatore nella miscela di reazione, i risultati ottenuti da diverse prove sono riportati nella Tabella sottostante.

Un incremento nella produzione di HCHO e HCOOH si riscontra in relazione all'aumento dell'area superficiale esposta fino ad un valore massimo che è funzione della geometria del reattore, aumentando la capacità del reattore si ottiene uno shift del punto di saturazione a valori più alti. Un'altro modo di estendere l'area superficiale e quindi aumentare la resa è quello di ridurre la dimensione delle particelle di titania come riportato in Tabella.

Comparando le rese ottenute con quelle ottenute utilizzando diossido di titanio non sensibilizzato (HCHO= 2.80x10-4M e HCOOH=4.60x10-5M) possiamo concludere che la TiO2 ricoperta da [K4Fe(CN)6] è un catalizzatore più sensibile per la formazione di Formaldeide e Acido Formico.


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