Università degli Studi di Torino
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Corso di Informatica per la Chimica

L'EPO nel doping sportivo

Doping è ormai una parola che da qualche anno è alla ribalta delle cronache sportive. Purtroppo, troppo spesso non si parla più di vittorie, successi, nuovi record stabiliti, bensì di inchieste per doping, squalifiche e raggiri. Gli sportivi ricorrono al doping per aumentare le loro prestazioni fisiche, per sentire meno il dolore e la fatica o per accrescere la loro massa muscolare. Il grosso problema è che questa pratica va contro ogni etica dello sport propriamente detto ed inoltre, trattandosi di farmaci o droghe, chi assume doping mette a serio rischio la propria salute e la propia vita.

L'eritropoietina è una delle sostanze utilizzate maggiormente come doping dagli sportivi che praticano sport di resistenza come i ciclisti o maratoneti, è in grado di aumentare la quantità di globuli rossi presenti nel sangue e quindi incrementare l'apporto di ossigeno ai tessuti muscolari. Chi ne fa uso, però, è ad alto rischio di tromboflebiti, in quanto il sangue diviene troppo denso a causa dell'eccessiva presenza di eritrociti.

Sorge spontanea una domanda: "è davvero più importante il successo, rispetto alla propria salute ed onestà?"