Estriolo[9]

L'estriolo rappresenta quantitativamente l'estrogeno più importente in gravidanza. Il suo precursore principale è il deidroepiandrosterone solfato (DHEA-S) prodotto dalla corteccia surrenale fetale e idrossilato a livello dell'epatocita fetale. Il 16-OH-DHES-S passa nella placenta dove viene trasformato in 16-OH androstenedione ed infine aromatizzato in estriolo che passa nel circolo materno.

Fig. 1: Struttura del'estriolo
Nella prima parte della gravidanza gli androgeni utilizzati per la sintesi di estrogeni sono di derivazione materna (a partire dalla 20° settimana la maggior parte dei precursori sono di origine fetale), mentre del 2° - 3° mese di gestazione l'estriolo viene sintetizzato a livello placentare prevalentemente da precursori fetali e riversato poi nel circolo materno e fetale. Infatti verso il termine della gravidanza il 90% degli estrogeni eliminati con le urine è di derivazione fetale. L'estriolo viene coniugato con acido glicuronico e solforico del fegato materno, i suoi composti coniugati sono quindi eliminati con le urine. L'escrezione urinaria di E3 aumenta con l'età gestazionale, passando da 2 mg/ 24 ore alla 16° setimana ai 25 - 30 mg / 24 ore a termine.
I livelli di E3 sierici ed urinari materni dipendono quindi da un'adeguata circolazione fetale e da una normale circolazione surrenalica fetale; in caso di morte del feto i livelli di E3 crollano.
Poichè la gravidanza è caratterizzata da un notevole incremento dei livelli materni di estrogeni e poichè la loro produzione dipende da una cooperazione materno - fetale, la determinazione dell'estriolo presente nelle urine o nel sangue materno, riflette la funzionalità dell'unità fetoplacentare. Con le tecniche radioimmunologiche è ora possibile determinare l'estriolo libero e totale in campioni di sangue, con il vantaggio di ottenere il risultato in tempi più brevi e di eliminare gli errori dovuti alla raccolta delle urine nelle 24 ore. Tuttavia è ancora da verificare se il dosaggio plasmatico dell'E3 ci fornisca informazioni migliori di quello urinario. Infatti mentre l'E3 urinario ci dà un riassunto degli eventi metabolici delle 24 ore, quello plasmatico indica solo un punto dell'equilibrio di varie attività organiche in un dato momento della giornata.
Inoltre anche per l'E3 plasmatico esistono ampie oscillazioni nell'arco di una giornata. A causa di queste variazioni, si devono tenere presenti due aspetti fondamentali per l'uso clinico di questo dosaggio sia urinario che plasmatico: un singolo campione è di scarso significato, a meno che non ricada nel range di immediato pericolo di morte per il feto (valori inferiori a 5 mg/24ore); per questo motivo sono necessarie determinazioni seriate per diversi giorni per avere dati attendibili e sufficientemente indicativi. Per essere significativa la caduta dei livelli di E3 deve essere di almeno il 50% rispetto al valore precedente.
Fasi
Valori di riferimento
32° settimana
145-800 nmol/L
34° settimana
170-1.040 nmol/L
36° settimana
230-1.400 nmol/L,
38° settimana
300-1.560 nmol/L
40° settimana
350-1.600 nmol/L
Tabella 1: valori dell' estriolo nelle varie fasi della gravidanza.


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