I sintomi della gravidanza

Già dalle prime settimane dopo il concepimento alcuni ormoni sono prodotti in quantità più elevate, mentre la secrezione di altri è rallentata. Le concentrazioni dell’estrogeno e del progesterone aumentano per esempio nel sangue materno, così come quelle dell’endorfine, della gonodotropina corionica umana, dell’adrenalina e della prolattina. Ad essi si aggiungono inoltre nuovi ormoni, sintetizzati dalla placenta, come la relastina. L’assetto ormonale si modifica per proteggere la gravidanza. Il suo sconvolgimento è responsabile dei principali cambiamenti del corpo della donna in attesa, che sussisteranno per tutti i nove mesi di gestazione.
    MI SENTO MALE

    Nove mamme su dieci avvertono un malessere generale. Alcune di esse si sentono come intorpidite, non riescono a concentrarsi e quindi lamentano una minor capacità lavorativa. Altre vanno incontro ad una modificazione del ritmo del sonno. Sonnolente alla sera, si svegliano all’improvviso nel cuore della notte, si riaddormentano per poi fare fatica ad alzarsi al mattino. Hanno nausea, rifiutano alcuni cibi e non sopportano particolari odori. Per le prime 9 – 12 settimane molte gestanti hanno a che fare con questo stordimento, che sotto il profilo della maternità è tuttavia un “buon” segno. Significa infatti che la gravidanza ha preso il suo corso e che sta procedendo bene.
    La causa
    Elevati livelli di gonadotropina corionica umana (HCG) sono i maggiori responsabili di questa indisposizione. Tale ormone viene infatti prodotto in maggior quantità sin dal concepimento per arrestare lo spontaneo rigetto della gravidanza da parte dell’organismo della donna. Esso aiuta a mantenere l’embrione nell’utero fintanto che la placenta non si sia ben sviluppata. Un processo, questo, che di solito impiega 12 settimane per giungere a termine.
    Cosa fare
    Mangiare poco e spesso è la strategia da adottare per prevenire i repentini abbassamenti della glicemia, cioè gli improvvisi cali della concentrazione dello zucchero nel sangue. I cibi asciutti, come i biscotti o i crackers, vanno inoltre preferiti soprattutto al mattino, perché assorbono le secrezioni gastriche dello stomaco e tamponano il senso di nausea. Quest’ultimo sintomo può essere mitigato anche da bibite fortemente gassate, bevute fresche e appena stappate, assunte lontano dai pasti. I supplementi di zenzero (ginger), soprattutto se presi al mattino, contribuiscono invece ad alleviare il malessere generale. Ogni futura mamma, anche se sta bene, dovrebbe inoltre aggiungere alla propria dieta lo yogurt parzialmente scremato, da ingerire un po’ freddo e a metà mattino e pomeriggio. Il latte, innescando una lunga digestione, tiene infatti lontana la nausea.

      MI FA MALE LA SCHIENA

      Il dolore avvertito alla base della colonna vertebrale, localizzato soprattutto nella parte lombare, è un sintomo assai comune tra le gestanti, che si manifesta specialmente negli ultimi tre mesi della gravidanza. Di solito è il risultato di una postura scorretta che la donna in attesa tende ad assumere, come quello di curvare le spalle in avanti quasi per nascondere la pancia. I reali artefici di questa vulnerabilità della colonna sono però ancora una volta gli ormoni.
      La causa
      Già a partire da metà gravidanza la placenta comincia infatti a produrre la relastina, un ormone che rilassa il tessuto connettivo sottocutaneo della donna in preparazione al parto. Sotto la sua azione, le articolazioni e i legamenti, non solo del bacino ma di tutto il corpo, diventano pertanto più elastici e la pelle più distensibile. La stessa sinfisi pubica, cioè l’articolazione formata dalle ossa pubiche di solito fermamente unite tra loro, può ora compiere dei piccoli movimenti.
      Cosa fare
      Il segreto per rimediare al mal di schiena è quello di spingere le spalle indietro e la pancia in fuori. Lo yoga e il nuoto possono aiutare ad assumere spontaneamente questo portamento. Particolarmente indicati a tale scopo sono tuttavia gli esercizi di ginnastica isometrica, che impediscono alle articolazioni e ai legamenti di distendersi ulteriormente e nel contempo permettono alla muscolatura di fortificarsi. Essi si eseguono di solito contrastando un ostacolo. Stare sedute su una sedia, spingendo con le mani il bordo fisso del tavolo fino a distendere le braccia, rinforza per esempio i muscoli degli arti superiori.

        SONO STANCA, GIU' DI MORALE E INGRASSATA

        Molte gestanti si preoccupano del loro umore variabile. Se un minuto prima si sentono un po’ depresse e hanno voglia di piangere, un minuto dopo sono sorridenti e spensierate. Le donne in attesa sono infatti emotivamente più fragili e tendono a portare maggiormente l’attenzione su se stesse. Sono anche più sensibili e variano il proprio comportamento con il partner, dal quale pretendono frequenti dimostrazioni di affetto.
        La causa
        Colpevoli di questa destabilizzazione sono gli estrogeni e il progesterone. O meglio la modificazione del loro rapporto che l’instaurarsi della gravidanza sposta a favore del progesterone e che si manterrà tale fino all’VIII mese di gravidanza. Si invertirà infatti verso il termine della gestazione, quando i livelli di estrogeni, ormai così elevati da superare la concentrazione del progesterone nel sangue, daranno l’avvio alle contrazioni uterine. Durante la gravidanza, e man mano che la placenta si ingrossa, essi aumentano infatti più di 50 volte rispetto al loro valore di base, diventando responsabili dell’ adipe che si deposita un po’ in tutto il corpo della donna e della ritenzione idrica. Essi agiscono inoltre sui bulbi piliferi. Se i capelli delle gestanti si presentano unti e particolarmente fragili all’inizio della gravidanza, a partire dal III mese diventano più belli e folti. Il merito è infatti degli estrogeni che rallentano la fase di caduta dei capelli, mantenendo nel contempo inalterata la loro capacità di crescita.
        Cosa fare
        Parlare più spesso con il proprio partner, o con gli amici e i famigliari, può aiutare a dissipare le false preoccupazioni e i passeggeri malumori che spesso si avvertono durante la gravidanza.

          SONO SPESSO NERVOSA E MANGIO DOLCI

          Diverse gestanti sviluppano sul viso e sul collo delle larghe macchie scure, che in termini medici si chiamano cloasmi. Spesso questa iperpigmentazione si manifesta anche al centro dell’addome con una lunga linea bruna, detta linea nigra.
          La causa
          Responsabili di questo fenomeno sono i melanofori, le cellule della cute che contengono la melanina, il pigmento che dà il colore alla pelle e che viene secreto in quantità abbondanti sotto la stimolazione degli estrogeni e del progesterone, che in gravidanza sono superprodotti.
          Cosa fare
          Non esporsi in modo prolungato al sole è la prima regola da rispettare. Durante la gravidanza la pelle diventa infatti particolarmente sensibile ai raggi ultravioletti e va quindi protetta con creme a protezione totale. Le antiestetiche macchie si risolvono di solito da sole dopo la nascita del bambino. Se tuttavia fanno fatica a dissolversi, si può consultare un dermatologo. Esistono infatti creme che rallentano la produzione di melanina e prodotti che favoriscono l’assorbimento di questo pigmento.


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