I test storici[3]

Già nell’antichità l’identificazione precoce di una gravidanza in corso era un bisogno molto sentito, tanto che da sempre si sono adottati dei metodi, a metà tra la scienza e la credenze popolari, per raggiungere tale scopo. Le prime informazioni a riguardo risalgono al 1530 a.C., e sono contenute nel “Papiro di Berlino”. In Egitto i test di gravidanza consistevano nell’inumidire due sacche di panno con l’urina della donna, e riempirle una d’orzo e l’altra di grano. Se il grano germogliava volava dire che la donna avrebbe partorito una femmina, se invece era l’orzo a germogliare allora significava che il nascituro era maschio. Uno studio fatto nel 1930 ha determinato che il responso ottenuto con questo antico metodo al 70% delle probabilità dava esito positivo.

Ci vollero però altri 3000 anni prima di avere il primo test di gravidanza basato sulla rilevazione dell’ormone hCG, evento che segnò l’inizio di una nuova era in questo campo. Nel 1927 Selmar Ascheim e Bernhard Zondek descrissero un A-Z-test, che identificava la presenza di hCG nelle urine. Per il test di gravidanza si iniettava l’urina della donna in un ratto immaturo. In caso di gravidanza il ratto avrebbe dovuto manifestare dei “blut punkte” (puntini di sangue) nelle ovaie, determinati dalla paratomia del malcapitato ratto, eseguita circa 100 ore dopo l’iniezione. Ascheim e Zondak chiamarono questo ormone “prolan”, dal latino “prole”. In seguito a studi recenti eseguiti sull’A-Z-test, gli scienziati scoprirono che anche i tumori ai testicoli possono produrre hCG. Il 1930 fu un triste anno per gli animali di piccola taglia (ratti, conigli, rane ecc…), in quanto furono effettuati numerosi studi su di essi. Oltre alla richiesta di animali sacrificali, questi test erano inoltre molto costosi e richiedevano più giorni per ottenere un responso.
Nel 1960 venne sviluppato da Wide e Gemzell un test di inibizione di emoagglutinazione. Questo test era più un test di tipo immunochimico che biochimico, più veloce e meno costoso dei precedenti, ma comunque relativamente insensibile, specialmente per l’identificazione della gravidanza. Tra il 1970 e il 1972 gli scienziati del National Institute oh Healt (NIH) scoprirono di più riguardo alle proprietà dell’hCG. Usando vari metodi, essi identificarono due subunità dell’hCG e scoprirono che la forma beta conferiva le proprietà immunologiche e la specificità biologica dell’ormone stesso. Il primo test di gravidanza domestico fu prodotto nel 1976 negli Stati Uniti, ad opera di Warner Chlicott, e fu denominato dallo stesso “Early Pregnancy Test” (EPT), ma comunemente venne identificato come “Error Proof Test”.


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