Nitro-PAH

Gli N-IPA [11] sono caratterizzati dalla presenza di almeno un atomo di azoto come sostituente dell'anello aromatico. I nitroderivati sono presenti nell’aria e provengono dalla trasformazione degli IPA, a loro volta derivanti dalla combustione incompleta di materiale organico. Alcuni N-IPA sono prodotti industrialmente (ad esempio 1-nitronaftalene, 1,5-dinitronaftalene, 1,8-dinitronaftalene, 5- nitroacenaftene) in quanto sono utilizzati come intermedi per la produzione di sostanze quali coloranti; pertanto i rispettivi cicli produttivi possono essere classificati tra le fonti dirette d’emissione. Ulteriori fonti dirette sono costituite dalle emissioni industriali in genere (e alcune in particolare: impianti che trattano il carbone, acciaierie e fonderie dell’alluminio, ecc.), dal riscaldamento per uso domestico, dalla combustione di biomassa, dagli scarichi dei veicoli (soprattutto con motorizzazione diesel).


1,nitronaftalene 1,5 dinitronaftalene 1,8 dinitronaftalene nitroacenaftene


Le reazioni di formazione degli N-IPA, possono seguire diverse vie:

La rimozione degli N-IPA dall’aria ambiente procede secondo due vie:

I nitroderivati degli IPA sono risultati cancerogeni [10] più attivi dei corrispondenti idrocarburi non sostituiti. Per questo motivo le emissioni diesel sono state considerate come probabili agenti cancerogeni per l’uomo dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Questi composti possono essere inalati in quantità notevoli dall’uomo in certe attività lavorative: asfaltatura di strade, impermeabilizzazioni edilizie mediante catramatura a caldo, conduzione di forni a carbone; inoltre è stato evidenziato un possibile rischio per coloro che lavorano in zone ad elevato traffico autoveicolare, come i vigili urbani e gli addetti ai servizi di pulizia delle strade del centro.

Simple example

Struttura del nitropirene ottimizzata con jmol


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