Condizioni operative

Alcuni esempi di reazione di hydrotreating sono:[1]

Le reazioni di hydrotreating sono favorite termodinamicamente dalle basse temperature, che limitano anche le reazioni secondarie e la formazione di coke.
Un'indicazione per la scelta della temperatura più adatta viene dalla figura seguente che riporta, per alcune delle reazioni elencate nella figura precedente, i logaritmi delle costanti di equilibrio (K) in funzione del reciproco della temperatura.

Fino a circa 400 °C i valori della K sono in genere nettamente positivi: questo significa che al di sotto di tale temperatura gli equilibri sono completamente spostati verso destra, purché sia presente idrogeno in quantità almeno stechiometrica.

In pratica, nei processi industriali si opera in presenza di forti eccessi di idrogeno, sia per favorire le reazioni, sia per limitare la formazione di coke.

Le temperature non possono scendere al di sotto di determinati valori (circa 280-300 °C) per ragioni cinetiche.

Si può, di conseguenza, affermare che il range di temperatura ottimale in cui avviene l'hydrotreating è tra 280°C e 400°C, in eccesso di idrogeno (20-30 bar).