Blu Egiziano

Blu Egiziano

Nomi Antichi
Lomentum
Cyanos sceuatos
Il blu egiziano è chimicamente conosciuto come silicaro di calcio e rame (CaCuSi4O10 o CaO·CuO·4SiO2). E' un pigmento usato dagli egiziani da migliaia di anni, ed è considerato il primo pigmento di origine sintetica. La parola "wedjet" in egiziano antico significa blu, e la stessa parola era usata per indicare l'occhio umano, così come l'Occhio di Ra. Conosciuto dagli Egizi, dagli Etruschi, dai Greci e dai Romani fu impiegato anche nel medioevo e nel rinascimento. Si tratta di un doppio silicato di rame e calcio, ottenuto dal riscaldamento della silice, malachite, carbonato di calcio e carbonato di sodio. Esistono varie ricette per la sua preparazione. Può essere confuso con l’azzurrite per la sua tonalità azzurra tendente al verde, ma si differenzia da quella poiché insolubile in acidi anche a caldo. In natura ne esiste una quantità molto limitata in un minerale chiamato Cuprorivaite.
Cenni storici
Il blu egiziano è uno dei pigmenti sintetici più antichi della storia. Lo stesso pigmento fu conosciuto dai romani come blu ceruleo. Vitruvio descrive nel "De Architettura" come può essere preparato mediante precipitazione di sabbia, rame e natron (carbonato idrato di sodio)riscaldando la miscela, in forma di piccole sfere, in una fornace. La calce era necessaria per una migliore produzione, ma probabilmente veniva già usata una sabbia ricca di calcio. Dopo l'era Romana, il blu egiziano cadde in disuso e la ricetta per la sua preparazione fu dimenticata.
Caratteristiche chimiche
formula chimica CaO * CuO * 4SiO2
colore azzurro, blu
lucentezza vitrea
indice di rifrazione 1,6
Ha un discreto potere coprente. Può essere impiegato nell’affresco. Sconsigliato nella tempera, nell’olio e nell’encausto.