Pigmenti

Pigmenti by Irene Cannavaro & Noemi Massimino

Università degli Studi di Torino
Anno Accademico 2009-2010
Corso di Informatica per la Chimica

Chi confronta la rapida disgregazione delle opere moderne con la stabilità delle opere antiche è portato a pensare che non esistano più i pigmenti e i materiali usati un tempo. Nell’arte antica le cognizioni scientifiche e artistiche erano strettamente legate, non solo con l’alchimia o la medicina ma anche con la religione e la filosofia. I pigmenti erano allo stesso tempo i pharmaca e i venena ed erano usati allo stesso tempo per curare, per dipingere, per avvelenare e per fare i filtri magici. E’ ormai però lontana l’epoca nella quale i pittori imparavano tecniche e formule nelle botteghe, la civiltà dei consumi ha infatti allontanato l’uomo dalla fonte delle cose.
Oggi la maggior parte dei pittori acquistano colori racchiusi in tubetti senza conoscerne la composizione e l’origine, ignorando talvolta quali pigmenti possano miscelarsi tra loro, quali possano variare tono usando una spatola di ferro e come si modifichino a seconda dei leganti utilizzati.
Accompagnando le indicazioni di natura chimico-fisica (composizione-proprietà) a quelle di ordine terminologico, si individua talvolta una nomenclatura fitta e variata, impiegata per indicare sostanze che nel tempo risultano sempre le stesse, o al contrario, un repertorio di denominazioni costanti che rimanda a prodotti chimicamente assai diversi fra loro.



Pigmenti Blu

Pigmenti Rossi

Pigmenti Gialli