Oro Musivo

Oro Musivo

Nomi Antichi
Aurum Musivum
Color Purpureus
Aurum Pictorum
Ciò che ancora oggi si chiama "oro musivo" o anche "giallo di stagno" è un pigmento inorganico artificiale, bisolfuro di stagno, SnS2. Si presenta sotto forma di lamelle gialle, morbide al tatto, con uno splendore metallico, dorato. Per questa sua caratteristica, l'oro musivo era una delle più stimate imitazioni dell'oro ed usato a questo scopo fin dal XIII secolo.
Il nome di "oro musivo" per questo giallo di stagno, si spiega con il fatto che la sua maggiore utilizzazione era quella di dorare le tessere dei mosaici. Troviamo quindi "aurum musivum", "aurum musicum" o "aurum pictorum".
Il colore può alterarsi con il tempo, ed è così poco dorato che facilmente può essere confuso, ad una superficiale osservazione, con l'orpimento o con un'ocra.
Cenni storici
Quando si reputava troppo costoso la decorazione con oro autentico, sia in lamina che in polvere, si cercava di imitarne l'effetto con l'impiego di elementi o leghe meno preziose o prodotti organici di meno valore, ceh dell'oro hanno soltanto, e in modo talvolta molto approssimativo, l'aspetto esteriore. Questa costante preoccupazione di trovare valida imitazione dell'oro è testimoniata da una lunga seria di ricette nella trattatistica medievale. Naturalmente il più importante surrogato dell'oro vero era l'oro musivo, di cui troviamo ricette nei testi di tutte le parti d'Europa dopo il XIV secolo.
Caratteristiche chimiche
formula chimica SnS2
colore giallo oro, riflessi bruni
L'oro musivo è un pigmento resistente all'azione degli acidi minerali, è insolubile in acqua, alcool, etere ed oli; è solubile in idrossido di sodio ed in acqua regia. Ma ha scarsa stabilità ed è molto velenoso.