Realgar

Realgar

Nomi Antichi
Risalgallo
Risigallo
Risigale
Colore rosso ottenuto dalla macinazione del minerale omonimo costituito dal bisolfuro di arsenico (As2S2), che si trova in natura in zone vulcaniche, come nei dintorni del Vesuvio e dell'Etna, e in varia miniere della Sassonia, della Boemia e della Transilvania. Il realgar si può ottenere artificialmente, fondendo lo zolfo con un eccesso di arsenico, procedimento già conosciuto in epoca medievale.
E' un rosso poco usato nella storia della pittura, perchè alterabile e velenoso. Il suo tono di colore ricorda quello del minio di piombo con il quale è stato spesso confuso.
Il nome realgar deriva dalla definizione araba ad esso riferita "rahj-al-ghar", polvere di miniera. Nel tempo il nome è stato di volta in volta cambiato in "risigale", "risigallo" etc. In epoca classica veniva invece chiamato "sandaraca" ed è probabilmente questo il motivo delle frequenti confusioni medievali tra il "raelgar" (sandarica) e il minio di piombo ("sandarica artificialis"dei Romani).
Cenni storici
Da fonti quali Teofrasto, Vitruvio e Plinio, risulta che era conosciuto presso i Romani solo il modo di ottenere il Realgar dalla lavorazione del minerale nativo. Il processo artificiale sarebbe stato introdotto in Occidente dagli Arabi nel Medioevo, insieme al nuovo modo di designarlo, "realgar". Era adoperato nelle miniature, ma più che per dipingere, per conservare le tempere a base proteiche come antisettico. E' stata identificata della polvere di realgar tra i colori ritrovati a Pompei nelle botteghe dei mercanti.
Caratteristiche chimiche
formula chimica As2S2
colore rosso bruno, rosso arancio
lucentezza adamantina, grassa
opacità traslucida
sfaldatura perfetta secondo {010}
durezza 1,56 Mohs
densità 3,565 g/cm³
classificazione Strunz II/F.02-30
gruppo spaziale P 21/n
Ha un elevato potere coprente, annerisce con i solfuri e viene attaccato dagli acidi. Si utilizza, generalmente mescolato all'orpimento nella tempera e nell'encausto. Sconsigliato per l'affresco e l'olio.