I CIANOACRILATI [7]


I cianoacrilati esplicano caratteristiche adesive superficiali e di consolidamento se vengono fatti penetrare nel materiale. Risultano molto versatili, facili da usare, piuttosto trasparenti e invisibili, in grado di penetrare in piccole fessure e dare una buona compattazione.
La loro caratteristica principale, però, è l'applicazione a partire dal monomero. Questo risulta un grande vantaggio poichè si applica una piccola molecola, molto poco viscosa, e quindi in grado di penetrare facilmente nel materiale per dare un efficiente consolidamento.


LA POLIMERIZZAZIONE IN SITU

La polimerizzazione dei cianoacrilati è un meccanismo a catena e può essere attivata da una base (polimerizzazione anionica) o da un radicale (polimerizzazione radicalica).
Per il primo tipo di reazione è sufficiente anche una base debole come l'acqua presente nell'umidità dell'aria, quindi, subito dopo l'applicazione, la reazione si innesca spontaneamente e una volta formatosi il polimero si ha la presa.
Nell'atmosfera ambiente sono sicuramente presenti specie radicaliche, ma mai in concentrazioni superiori a quella dell'umidità, quindi si può assumere che la polimerizzazioe avvenga sostanzialmente per via anionica, come illustrato nella figura sottostante:

Il gruppo nitrile e il carbossilato sono forti elettronattrattori che rendono quindi il doppio legame del monomero molto reattivo.
La polimerizzazione inizia all'interfaccia adesivo-substrato e procede attraverso tutto lo strato di adesivo. Se tale strato, dunque, è spesso, aumenta la possibilità di terminazione, quindi è consigliato stendere strati sottili, sebbene ciò infici la possibilità di colmare fratture più estese.
Affinché la reazione non si inneschi troppo in fretta (e anche già nel tubetto di adesivo) il monomero è stabilizzato dalla presenza di additivi (acidi e idrochinoni) in grado di ritardare i fenomeni di polimerizzazione. Quando, però, si distribuisce il materiale sulla superficie, l'umidità con cui viene in contatto è talmente in eccesso che prevale la polimerizzazione.
Se non si compromette l'integrità del substrato, per ottimizzare il tempo di presa, si può fare un lavaggio preventivo della superficie con soluzioni debolmente alcaline (acquose o solventi).
E' comunque essenziale una pulitura accurata della superficie che si vuole trattare: tutte le superfici devono essere sgrassate prima dell'applicazione.
Se possibile, poi, si consiglia di rendere rugosa la superficie, per favorore l'adesione.


APPLICAZIONI

I numerosi studi effettuati per l'applicazione di tali polimeri riguardano soprattutto il campo medico: sono, infatti, utilizzati come adesivi per saldare fratture ossee e ferite profonde.
Per quanto riguarda l'ambito dei beni culturali, invece, sono stati impiegati soprattutto per il restauro di reperti fossili, sia come adesivi, sia come consolidanti.


Va precisato che in questo campo sono ancora nella fase sperimentale e non si hanno informazioni di studi di invecchiamento, soprattutto in ambiente museale. Per ora ci si basa sui dati ottenuti in campo medico, ma è auspicabile uno studio più mirato e attento di quelle caratteristiche necessarie per il restauro di opere d'arte.


VANTAGGI

I vantaggi dell'uso dei cianoacrilati sono:


SVANTAGGI

Gli svantaggi dell'uso dei cianoacrilati sono: