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Cancro e chemioterapia

GENERALITA'

Il cancro è uno dei più gravi problemi sanitari presenti in tutto il mondo. Con questo termine si indicano genericamente i tumori, in particolare maligni, e cioè tutte le proliferazioni abnormi dei tessuti o delle cellule che comportano l'aumento e la diffusione di questi elementi al di fuori delle loro sedi abituali; il fenomeno porta a situazioni morbose di varia gravità, la cui evoluzione spontanea è, per i tumori maligni, la morte. Quando invece le cellule restano morfologicamente analoghe alle altre sane del tessuto e vi restano localizzate, si parla di tumore benigno.
Il cancro è una delle principali cause di morte nelle nazioni sviluppate, infatti una persona su cinque della popolazione dell’Europa e del Nord America rischia la vita a causa di questa malattia. Negli Stati Uniti circa 400.000 persone muoiono di cancro ogni anno.

Le cellule cancerogene differiscono quindi dalle cellule normali dal comportamento e manifestano tre particolari caratteristiche che non appaiono nelle cellule normali:

  • Proliferazione incontrollata:Le cellule cancerogene si moltiplicano con velocità molto simile alle cellule normali (come per esempio il midollo osseo e le cellule epiteliari). Tuttavia non è genericamente vero che le cellule cancerogene si moltiplicano più velocemente delle cellule normali. La significativa differenza riguarda la proliferazione. Le cellule cancerogene aumentano senza un normale controllo sul meccanismo regolatore della crescita dei tessuti e degli organi.
  • Invasione:Nella crescita dei tessuti e degli organi le cellule sane sviluppano un determinato comportamento relazionale con ogni altra cellula. Questo comportamento permette un continuo scambio di informazioni tra le cellule nei vari processi. Le cellule cancerogene però, non rimangono ferme in una particolare area di un organo, ma crescono estensivamente, invadendo i tessuti circostanti
  • Metastasi:Quando in un tumore incominciano le metastasi, le cellule tumorali sono abili ad entrare nel flusso sanguigno e nel sistema linfatico. Le cellule vengono quindi trasportate dal sangue o dalla linfa e si fermano in tessuti filtro, come quelli di polmoni, fegato e linfonodi. In questi punti si possono formare dei tumori secondari che come unica differenza risiedono in posti diversi rispetto al punto di formazione del tumore primario.

Sono in molti ad avere una concezione erronea del concetto di cancro. Infatti il cancro non consiste in una divisione più veloce delle cellule tumorali rispetto a quelle sane, se non in casi veramente eccezionali.
La differenza significativa tra i due tipi di cellule risiede nella regolazione della divisione cellulare: le cellule cancerogene a differenza di quelle normali si dividono in maniera irregolare. La divisione cellulare è simile a quella che avviene nelle cellule sane tuttavia le cellule tumorali possono continuare a dividersi illimitatamente.

In questo processo è importante evidenziare che la quantità di cellule cancerogene non aumenta, bensì si tratta di una replicazione cellulare continua.
Questo si rivela fondamentale ai fini dello studio del cancro: i farmaci antitumorali agiscono su tutte le cellule in fase di divisione senza distinzione riguardo alla loro natura (cancerogena o meno). Ciò significa che gli antineoplastici non colpiscono specificatamente solo le cellule cancerogene.
La selettività è osservata solo per specifici tipi di cancro che hanno meccanismi di deficienza di riparazione o altri per che hanno particolari caratteristiche, come ad esempio un unico recettore sulla superficie cellulare.

Esistono tre diversi metodi per combattere il cancro:

La scelta di uno di questi tre metodi dipende dal tipo di tumore e dallo stadio di avanzamento.


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